Plastiche che ingialliscono, resine che si trasformano, materiali industriali e organici che sfidano l’idea di durata. Nell’arte contemporanea il degrado non è sempre un problema da risolvere, ma talvolta una scelta consapevole. Gli interventi conservativi presuppongono sempre un’analisi approfondita delle componenti materiche dell’opera e del loro stato di conservazione, come dimostrano le pratiche consolidate degli esperti del Cnr, e un atto di interpretazione critica e di responsabilità. Ne abbiamo parlato con Laura Cartechini dell'Istituto di scienze e tecnologie chimiche “Giulio Natta”