Musei scientifici: Tempo

Un viaggio nel tempo al Museo di Casal de’ Pazzi di Roma

Museo del tempo
di Maddalena Rinaldi

Esiste un luogo dove il tempo sembra essersi fermato a migliaia di anni fa, permettendoci di sbirciare in un'epoca in cui il paesaggio italiano ricordava le attuali savane africane: il Museo di Casal de’ Pazzi a Roma

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Una straordinaria finestra sul Pleistocene, il museo di Casal de’ Pazzi a Roma, parte della rete civica dei Musei in Comune di Roma Capitale, ricostruisce un ecosistema popolato dai nostri primi antenati attraverso l’esposizione di alcuni dei 4.000 reperti rinvenuti negli scavi, condotti nella prima metà degli anni ’80 nel giacimento dove oggi in parte sorge il museo stesso.

Il racconto museale espone soprattutto fossili animali, molti dei quali appartengono a specie oggi estinte o confinate in fasce tropicali ed equatoriali. I numerosi reperti geologici, paleontologici ed archeologici scoperti durante gli scavi, offrono al visitatore la possibilità di immaginare, in epoca contemporanea, un paesaggio preistorico scomparso e molto diverso da quello attuale, caratterizzato da grandi faune, antichi vulcani, e gruppi di uomini cacciatori-raccoglitori.

Tra i reperti che è possibile ammirare nel museo, l'Elefante antico, una creatura maestosa le cui zanne potevano raggiungere l'incredibile lunghezza di 4 metri; ossa dei grandi mammiferi come rinoceronti, ippopotami, uri, cervi e daini o di altri animali tipici della biodiversità dell’epoca come iene, lupi, cavalli, cinghiali e numerosi uccelli acquatici.

Anche la flora racconta storie di cambiamenti climatici: il ritrovamento di foglie fossili di Zelkova crenata testimonia la presenza passata di un albero che oggi sopravvive solo nelle regioni del Mar Nero e del Mar Caspio.

Museo del tempo

Il museo non è solo una cronaca di storia naturale, ma anche di archeologia umana. I visitatori possono osservare pietre scheggiate dall’uomo paleolitico e un frammento di cranio umano, testimonianze silenziose della vita dei primi gruppi di cacciatori-raccoglitori. Grazie all'archeologia sperimentale, è possibile superare la barriera del vetro: in alcune vetrine si possono infatti toccare e manipolare strumenti in pietra riprodotti fedelmente con le antiche tecniche di scheggiatura.

La visita è concepita per essere un'esperienza sensoriale completa sospesa tra scienza e tecnologia dove ricostruzioni virtuali e pannelli di approfondimento guidano il pubblico attraverso l’evoluzione geologica del territorio, i cambiamenti climatici e il paesaggio pleistocenico, raccontando anche i modi di vita del tempo. Il percorso di visita è circolare, inizia e finisce nel Giardino il cui sentiero ricorda il percorso di un fiume sulle cui sponde crescono piante che esistevano già nel Pleistocene

Tipologia: scientifico

Indirizzo: Via Egidio Galbani, 6 Roma

Sito Web: https://www.museocasaldepazzi.it/

Crediti fotografici: sito web del museo

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