Cinema

A Trento il cinema sale di quota

Locandina del Trentofilmfestival
di Rita Bugliosi

Dalla proiezione di un muto musicato da un'orchestra a una pellicola in 3D. Il Trentofilmfestival propone quanto di più interessante e spettacolare il grande schermo offre sul tema della montagna

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La montagna, l'esistenza di chi ci vive e lavora, le avventure più estreme, il rapporto tra uomo e natura, raccontati in modo spettacolare e originale. Questo e molto altro è presente nelle 108 opere selezionate per il TrentoFilmfestival, la più antica kermesse internazionale dedicata al cinema di montagna, in programma dal 29 aprile al 9 maggio.

Nella serata-evento di apertura, presso l'Auditorium Santa Chiara, la proiezione di un film muto musicato dal vivo: ‘Der Heilige Berg' (La montagna sacra) del 1926, firmato da Arnold Fanck, uno dei maestri del Bergfilm. La colonna sonora originale è eseguita dall'Orchestra regionale Haydn di Bolzano e Trento diretta dal maestro Helmut Imig. La serata è preceduta da una discussione sul ‘Bergfilm ed i suoi protagonisti', con la critica cinematografica Irene Bignardi e Matthias Fanck, nipote del regista.

Diretta artisticamente da Maurizio Nichetti, la manifestazione  propone importanti anteprime internazionali. Tra le più attese, la prima proiezione in lingua italiana di ‘Nanga Parbat', realizzato da Joseph Vilsmaier in collaborazione con l'alpinista Reinhold Messner. Il film narra la spedizione del 1970 al Nanga Parbat, in Pakistan,  durante la quale il fratello di Messner, Günther, venne travolto da una valanga.

La presentazione di ‘Oceani' segna l'ingresso del 3D al Festival  e trasporta il pubblico, attraverso l'incredibile viaggio di una tartaruga, in una favolosa odissea sottomarina alla scoperta di un mondo popolato da creature affascinanti e talora inquietanti. Mare protagonista anche nel documentario ‘Jagdzeit', ambientato nell'Antartico, dove 37 attivisti di Greenpeace fronteggiano gli arpioni delle baleniere giapponesi per salvare i cetacei.

Locandina del film Nanga Parabat

È invece girato principalmente da un elicottero ‘Petropolis', del canadese Peter Mettler, che documenta l'impatto devastante sull'ambiente del più grande impianto al mondo di estrazione di bitume dalla sabbia, nelle Tar Sands canadesi.

Sulla montagna ci sono anche i bambini, come ricordano le pellicole ‘Himalaya le chemin du ciel', ‘Der Kinderberg' e ‘Loup'. La prima racconta la storia dei piccoli monaci di Phukthal, tra cui Kenrap, che da quando aveva cinque pensa di essere la reincarnazione di un anziano confratello. La seconda propone le vicende dei bambini di Obcina, un pittoresco villaggio di montagna in Romania, che fanno fronte all'inspiegabile assenza dei loro genitori con ammirevole impegno, coltivando gli orti, cucinando i pasti e occupandosi di mucche e pecore. La fiction ‘Loup' è la storia di un ragazzo che vive tra le montagne della Siberia dove accudisce un grande branco di 3.000 renne costantemente minacciate dai lupi.

Per gli appassionati di alpinismo e di sport estremi, in anteprima, ‘The wildest dream: the conquest of Everest', un film sul primo tentativo di salire il tetto del mondo da parte degli alpinisti George Mallory e Andrew Irvine nel 1924. ‘Alone on the Wall' racconta l'eccezionale impresa del 23enne Alex Honnold, uno dei più forti climber americani: la salita in free solo della parete nord ovest dell'Half Dome, nello Yosemite National Park.

Della regista Elisabetta Sgarbi, il TrentoFilmfestival presenta in anteprima italiana ‘L'ultima salita', terzo episodio della sua trilogia sulla scultura sacra. Un documentario dedicato a una singolare opera di un artista camuno del '700, Beniamino Simoni, che realizzò le statue per una via crucis di 14 cappelle. Accompagnano le immagini testi di Vittorio Sgarbi, Erri De Luca e Remo Bodei, letti da Toni Servillo.

La scheda

Titolo: TrentoFilmfestival

Dove: Trento

Quando: dal 29 aprile al 9 maggio 2010

Info: www.trentofestival.it

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