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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 8 - 14 mag 2014
ISSN 2037-4801

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Vita infelice di un genio

Vita infelice di un genio

Aveva solo 18 mesi quando sfogliava il 'New York Times’, 4 anni quando imparava da autodidatta il greco e il latino e 6 quando padroneggiava 10 ingue inventandone una nuova, il 'vendergood’, dall’unione di greco, latino, russo, francese e tedesco. Parliamo di William Sidis, vissuto tra New York e Boston nella prima metà del '900, bambino prodigio e uomo con il più alto quoziente intellettivo mai registrato (254, secondo le ultime stime) che, ben lungi dall’essere fiero del suo straordinario talento, ne sembrò sempre schiacciato.

È questa l’impronta che Morten Brask, giornalista danese, ha voluto dare, al suo romanzo d’esordio, 'La vita perfetta di William Sidis’, biografia romanzata del geniale americano, nella quale, oltre a raccontare i prodigi di una mente brillante, ne svela gli angoli oscuri e meno conosciuti.

William cresce sotto i riflettori, perseguitato dai giornalisti, vessato dai coetanei e usato dal padre, psichiatra, come cavia di un esperimento scientifico finalizzato a scoprire i limiti delle sue possibilità. Era il 1906 e aveva solo 11 anni quando entrò in un programma speciale per menti brillanti all’Università di Harvard, 16 quando si laureò in Lettere con lode, pur non smettendo mai di tenere lezioni e pubblicare saggi matematici (presenterà a 11 anni la sua teoria sulla Quarta dimensione), scrivendo libri di astronomia e anatomia.

Tutt’altro che fiero del suo talento, William inizia presto a desiderare una vita normale, lontano dai riflettori e, come racconta Brask, questo lo porta a isolarsi da conoscenti e famiglia e ad abbracciare una vita sregolata, a favore degli ideali socialistici, un credo che lo porta a duri scontri con la giustizia e a un periodo di reclusione in un sanatorio mentale, sotto la supervisione del padre. Muore in solitudine, per emorragia cerebrale, a soli 46 anni.

Nel suo romanzo, Brask tenta di spiegare come sia possibile che una mente così straordinaria sia sparita senza lasciare traccia, dopo una vita ritirata e solitaria, schiacciata dal peso di un talento indesiderato. Ricostruendo con pazienza l’identikit di Sidis, l’autore ritrae una persona condannata dal talento a rimanere ai margini della società, privo persino dell’affetto disinteressato dei genitori.

Arianna Ligas

titolo: La vita perfetta di William Sidis
categoria: Narrativa
autore/i: Brask Morten
editore: Iperborea
pagine: 384
prezzo: € 17.50