Ultima edizione | Archivio giornali | Archivio tematico | Archivio video

CNR: Alamanacco della Scienza

Archivio

N. 10 - 12 giu 2013
ISSN 2037-4801

Libreria

Misteriose presenze tra i ghiacci artici

Misteriose presenze tra i ghiacci artici

È il 1937, l'Europa è uscita malconcia dalla Prima Guerra e già si avvertono le avvisaglie del conflitto successivo. Jack Miller, giovane fisico squattrinato che a causa del conflitto è stato costretto ad accettare un lavoro come operaio, passeggia per le nebbiose strade di una Londra notturna, quando assiste al ripescamento di un suicida dalle nere acque del Tamigi. "Un altro disperato", pensa. E la consapevolezza di essere sul punto di fare la stessa fine lo porta ad accettare la proposta di quattro giovani benestanti: trascorrere l'inverno in un'isola delle Svalbard per monitorarne le condizioni meteorologiche e la geologia.

Nella più grande tradizione letteraria dei romanzi d'avventura, da Jules Verne a Jack London, il tema prevalente del volume diventa così la sfida tra l'essere umano, l'esploratore, e la natura avversa. Tra i ghiacci del Polo Nord, illuminati nella notte perenne solo dalla luna, si aggira però una minacciosa presenza dalle sembianze umane, che sembra racchiudere in sé tutta l'ostilità di quell'ambiente all'uomo. Se questa "oscura materia" sia reale o frutto della fantasia del protagonista, bisognoso di mitigare la solitudine, è una decisione lasciata all'intuizione del lettore, che segue Jack tramite la lettura del suo diario.

Il racconto scivola così dall'avventura artica, con dettagliate descrizioni della grande immobilità dei ghiacci, verso l'horror psicologico proposto da autori come Lovecraft e Poe. Ogni pensiero che attraversa la mente del protagonista viene trasformato in una presenza spettrale, che ne sottolinea la fragilità emotiva e l'incapacità di sostenere la solitudine in cui si è venuto a trovare dopo la partenza degli altri compagni di avventura.

Anche Jack avrebbe la possibilità di lasciare quel posto desolato, ma rifiuta sempre, giustificandosi con la volontà di portare a termine la ricerca per cui è partito con il suo gruppo. Ma il reale motivo per cui decide di restare lo scrive sul diario: "Amo la chiarezza e la desolazione di questo posto. Sì, ne amo anche la crudeltà. Perché è vera. E fa parte della vita. Sono felice". Tra i ghiacci del Polo Nord Jack si sente vivo. Ci si avvia così verso il tragico e malinconico finale preannunciato sin dall'inizio.

Matteo Tombolato

titolo: La materia oscura
categoria: Narrativa
autore/i: Paver Michelle
editore: Giano
pagine: 254
prezzo: € 16.50