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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 8 - 9 mag 2012
ISSN 2037-4801

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Il superorganismo? Spiega la socialità degli insetti

Il superorganismo? Spiega la socialità degli insetti

A 18 anni dalla pubblicazione di 'The Ants' (1991), uno studio sistematico dell'anatomia, della fisiologia, del comportamento e dell'organizzazione sociale delle formiche,  il biologo tedesco Bert Hölldobler e il naturalista americano Edward O. Willson tornano a trattare della biologia degli insetti sociali nel libro 'The Superorganism: the beauty, elegance and strangeness of insect societies', uscito recentemente in Italia per Adelphi.

L'intento degli autori, già dichiarato nel titolo, è ridare nuova enfasi al concetto de 'Il superorganismo' per comprendere appieno l'origine e l'evoluzione delle specie coloniali. Una colonia di formiche tagliafoglie o scacciatrici o di altri insetti sociali non è una semplice aggregazione di individui ma un unico sistema biologico, funzionale e molto efficiente, risultato di un comportamento cooperativo. Il concetto di superorganismo è riferito in particolare agli insetti eusociali, quelli che manifestano i livelli più evoluti di vita di gruppo, nei quali la cura della prole è affidata a operaie sterili e il livello di conflitto tra individui è bassissimo o inesistente.

Pensare a una colonia di insetti sociali in termini di superorganismo consente di inquadrare il comportamento dei singoli, o dei gruppi specializzati all'interno dell'economia generale della colonia, di spiegare le proprietà peculiari del sistema tramite i meccanismi di auto-organizzazione e controllo, di comprendere come il sistema evolva per effetto della selezione naturale.

La ricostruzione delle vie evolutive che hanno condotto agli stadi più avanzati di eusocialità è uno dei temi più affascinanti e più ampiamente trattati nel libro. Partendo dal 'successo ecologico' degli insetti sociali, dovuto proprio alla loro capacità di vivere come un tutto funzionale (si stima che le formiche abbiano oggi sul pianeta la stessa biomassa totale degli esseri umani) e analizzando i modi attraverso i quali, nel corso degli ultimi 100-200 milioni di anni, essi si sono adattati al loro ambiente, Hölldobler e Willson forniscono sostegno a una nuova teoria: l'idea che, sia proprio la colonia, intesa come unità auto-organizzata, il principale bersaglio della selezione naturale.

Il superorganismo rappresenta, un livello di organizzazione biologica compreso tra quello degli individui che lo compongono e l'ecosistema del quale esso è una unità. Come tale, è un modello utile a ricostruire le vie attraverso cui, nella gerarchia biologica, ha origine e si evolve un nuovo livello di organizzazione. E questo spiega perché, secondo gli autori, gli insetti sociali siano tanto importanti per lo studio generale della biologia.

L'opera di Bert Hölldobler e Edward O. Willson è affascinante e accessibile a un ampio pubblico. Il lettore esperto vi trova organizzata un'enorme quantità di risultati sperimentali (56 pagine di bibliografia) fino a molte scoperte recenti in vari campi biologici (genetica, scienza del comportamento, ecologia). Per il neofita, la lettura è facilitata da 71 tavole a colori, molte figure, un glossario e dai numerosi casi di studio, riportati in modo avvincente per accostarsi alla complessità degli insetti sociali.

Annamaria Salvatore

titolo: Il superorganismo
categoria: Saggi
autore/i: Hlldobler Bert, Wilson Edward O
editore: Adelphi
pagine: 602
prezzo: € 49.00