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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 10 - 1 ott 2018
ISSN 2037-4801

Recensioni

Teatro

Gabriella Greison, la nuova moglie di Einstein

Gabriella Greison è una fisica, specializzata nella storia della sua disciplina, già autrice di altri testi teatrali in tema come il 'Monologo quantistico' rappresentato in tutta Italia con oltre 150 repliche. Ma non bisogna pensare che 'Einstein & me. La storia d'amore che ha rivoluzionato la fisica e il mondo', andato in scena il 23 settembre alla Sala Umberto di Roma (prossime repliche al Rossetti di Trieste il 25 febbraio, al Politeama di Genova il 14 marzo e a Bellinzona il 29 marzo), sia una semplice opera di divulgazione. Si tratta infatti di una pièce teatrale a tutti gli effetti, sia come costruzione scenica sia come interpretazione.

Certo, Gabriella Greison nasce scienziata e si avvicina allo spettacolo per passione, ce lo ricorda soprattutto l'entusiasmo che conferma fermandosi a conversare con il pubblico dopo la chiusura del sipario, quando confessa che avrebbe voluto essere lei la moglie di Einstein. La Mileva Maric di cui l'autrice e interprete racconta in forma di monologo la vita e l'infelice storia d'amore con Albert, al quale diede tre figli, è prima di tutto un personaggio teatrale: una via di mezzo tra un'eroina e un'illusa, tra una donna sconfitta dai pregiudizi del proprio tempo e una femminista consapevole, da un lato vittima della personalità gigantesca dell'uomo di cui si è innamorata e dall'altro pionieristicamente convinta che le ricercatrici debbano avere le stesse opportunità dei loro colleghi maschi. Specie se, come nel suo caso, sono molto più brave, tenaci e capaci: sotto qualche aspetto, per esempio nella velocità e precisione di calcolo, migliori persino dei premi Nobel.

Einstein è infatti un genio dell'intuizione e dell'immaginazione, doti determinanti in Fisica, ma in matematica non ha gran voglia di applicarsi. E, soprattutto, è un uomo mammone, fedifrago e misogino, molto più figlio del suo tempo di quanto si immagini: la sua originalità e il suo anticonformismo sono rivolti solo contro la comunità scientifica, accademica e contro alcune convenzioni sociali. Ma a casa, nel privato, in famiglia, è affetto da un egocentrismo totale, annichilente. Atteggiamento che peraltro mostrerà ancor più nei confronti dei figlio malato di mente e abbandonato in manicomio, vicenda anche questa molto trattata dal punto di vista letterario, ma che il testo di Greison non tocca, essendo monograficamente dedicato a Mileva Maric.     

La Mileva di Gabriella Greison è caparbia al punto di diventare la quinta donna in assoluto a frequentare una facoltà scientifica, ma cede per amore a un uomo che, inizialmente estasiato e consapevole delle doti della compagna con cui condivide gli aspetti più belli della vita universitaria e giovanile, si isola progressivamente nel sogno che gli consentirà di divenire uno dei più importanti personaggi della storia scientifica e non. Un personaggio filologicamente corretto, costruito grazie a numerose ricerche svolte tra Zurigo e Berna, anche se addolcito dall'innamoramento inevitabile per una figura così struggente. Oltre alla pièce, il lavoro dell'autrice ha prodotto il romanzo 'Einstein e io', edito da Salani.

La regia di Cinzia Spanò ottimizza un allestimento sobrio, puntando sui movimenti di scena della protagonista, su qualche gioco d'ombra e su alcuni effetti sonori. In particolare, le letture di Giancarlo Giannini, che presta la voce a Einstein, e la voce femminile di Marie Curie: due volte Nobel ma madre infelice, sposata a un uomo di straordinaria correttezza, è il perfetto alter ego di Mileva. Una Sala Umberto strapiena ha risposto allo spettacolo con dieci minuti di applausi.


M. M.

La scheda

Che cosa: spettacolo teatrAle 'Einstein & me'

Dove e quando:  teatro Rossetti, Trieste,25 febbraio 2019; teatro Politeama, Genova, 14 marzo; Bellinzona, 29 marzo

Info: http://greisonanatomy.com/