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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 12 - 4 dic 2019
ISSN 2037-4801

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Migranti: non basta una parola
Multimediale

Migranti: non basta una parola

Con il libro “Uomini, donne e bambini”, i curatori - Ezio Alessio Gensini, già dipendente dell'Istituto di teoria e tecniche dell'informazione giuridica (Ittig) del Cnr, e l'artista Leonardo Santoli - mirano a dare visibilità a punti di vista diversi sul tema dei migranti. Il volume raccoglie infatti i testi di numerosi autori, che propongono sfaccettature professionali e differenti testimonianze della vita pubblica e quotidianapunti di vista diversi messi insieme con uno scopo: fornire un contributo per favorire un'inversione di tendenza sereno sul tema.

La prefazione del volume è curata da Eugenio Giani, presidente del Consiglio regionale della Toscana, la presentazione è di Vittorio Bugli, assessore della Regione Toscana, mentre l'introduzione è curata da Raffaella Setti (Università di Firenze e Accademia della Crusca). Tra i tanti contributi quelli di ricercatori del Cnr-Ittig e Cnr-Irpps, di professionisti e artisti, blogger e cartoonist. Tra questi, il cantautore Francesco Guccini, lo scrittore Riccardo Medici, il conduttore radiofonico Ernesto Bassignano, lo psicologo Giuseppe Virciglio. Ogni testo è preceduto e seguito da un'opera pittorica di Leonardo Santoli con un tweet di Ezio Alessio Gensini. Una terza pagina contiene un testo di Ezio Alessio Gensini interpretato fotograficamente o pittoricamente da Santoli.

“Basta fare una semplice ricerca sul web – scrivono i curatori - per capire che la parola migrante viene utilizzata in maniera generica e generale, per indicare il flusso di persone in fuga dal proprio Paese che arriva in un altro. Il termine per la precisione indica chi decide di lasciare volontariamente il proprio Paese d'origine per cercare un lavoro e condizioni di vita migliori. A differenza del rifugiato, un migrante quindi non è un perseguitato nel proprio Paese e può far ritorno a casa in condizioni di sicurezza, senza nessun rischio. Il termine ha quindi una connotazione più economica”.

Il termine “rifugiato” è invece, “sancito e definito nel diritto internazionale dalla Convenzione di Ginevra del 1951, viene riconosciuto a quelle persone che non possono tornare a casa perché per loro sarebbe troppo pericoloso e hanno quindi bisogno di trovare protezione altrove”. Ancora differente è la situazione del “richiedente asilo”, “una persona che, avendo lasciato il proprio Paese, chiede il riconoscimento dello status di rifugiato o altre forme di protezione internazionale ed è in attesa di una decisione da parte delle autorità competenti”. Poi c'è il “profugo” che, riprendendo la definizione del dizionario Treccani, è “colui che per diverse ragioni (guerra, povertà, fame, calamità naturali, ecc.) ha lasciato il proprio Paese ma non è nelle condizioni di chiedere la protezione internazionale". Quindi, concludono Gensini e Santoli, “solo lo status di rifugiato è sancito dal diritto internazionale”.

'Uomini, donne e bambini' è scaricabile gratuitamente dal sito web del Consiglio Regionale della Toscana (clicca qui)

U. S.

titolo: Uomini, donne e bambini
categoria: Multimediale
autore/i: Gensini Ezio Alessio, Santoli Leonardo
editore: Edizioni dell'Assemblea del Consiglio regionale della Toscana
pagine: 320