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CNR: Alamanacco della Scienza

N. 11 - 7 nov 2018
ISSN 2037-4801

Recensioni

La scienza 'interstellare'
Saggi

La scienza 'interstellare'

Volgere lo sguardo al cielo interrogandosi sui confini dell'Universo è una delle azioni che l'uomo compie da sempre e molti dei quesiti che accompagnano la nostra esistenza fin dall'antichità sono legati ai misteri del cosmo. Il fisico teorico e astrofisico statunitense Kip Stephen Thorne, noto anche al grande pubblico per aver ricevuto il premio Nobel grazie alla recente scoperta sull'origine delle onde gravitazionali, analizza alcuni dei concetti più complessi legati agli enigmi dell'Universo nel volume 'Viaggiare nello spaziotempo'. Il testo si propone di analizzare le teorie esposte in 'Interstellar', il popolare film di Christopher Nolan di cui Thorne è stato consulente scientifico. Avendo messo a disposizione le proprie conoscenze per rendere plausibili il lungometraggio, lo scienziato illustra fenomeni complessi come wormhole (tunnel spaziotemporali che potrebbero collegare due buchi neri), singolarità, realtà pentadimensionali, anomalie gravitazionali e il famigerato 'tesseratto', il cubo cosmico rappresentato nella pellicola.

Tra le interpretazioni astrofisiche più interessanti esposte nel film e di cui si parla nel libro c'è il passaggio del concetto di 'gravità' dal senso newtoniano del termine – una forza che attrae due o più corpi dotati di massa – alla concezione einsteiniana, che la considera una deformazione dello spazio-tempo dovuta alla presenza di una massa in grado di alterare la realtà circostante, modificando i parametri che pensavamo di conoscere. Uno dei postulati più ricorrenti nella finzione cinematografica riguarda proprio le implicazioni della curvatura dello spazio-tempo teorizzata da Einstein: ammettendo la possibilità che queste due dimensioni non siano lineari, anche la percezione che ne abbiamo risulta soggettiva. Il tempo non scorre in maniera universale, ma si dilata e si accorcia in base al luogo in cui viene misurato. Questa teoria viene intensamente enfatizzata nel film, in cui si pone l'accento sul disagio dei protagonisti nell'apprendere che poche ore trascorse nelle vicinanze di un buco nero, in grado di “curvare lo spazio-tempo” attorno a sé, comporta un divario di moltissimi anni rispetto al tempo trascorso sulla Terra, lontana dagli effetti della singolarità.

Nel libro vengono insomma analizzati e riproposti in chiave divulgativa i principi e le teorie che permetterebbero un viaggio 'interstellare' come quello della pellicola di Nolan, premiata con l'Oscar gli effetti speciali, che hanno permesso di tradurre in immagini ed emozioni alcuni dei concetti più complessi dell'astrofisica moderna.

Valentina Di Paola

titolo: Viaggiare nello spaziotempo
categoria: Saggi
autore/i: Thorne Kip Stephen
editore: Bompiani
pagine: 512
prezzo: € 24.00