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CNR: Alamanacco della Scienza

N. 11 - 7 nov 2018
ISSN 2037-4801

Recensioni

Medicina narrativa: oltre la cartella clinica
Saggi

Medicina narrativa: oltre la cartella clinica

“La qualità della vita è correlata ad una serie di valori ed esperienze del tutto personali, non comprensibili solo in una prospettiva collegata all'evoluzione clinica di una malattia'', scrive Carlo Peruselli nella prefazione a 'In modo giusto', di Paolo Trenta e Marta de Angelis primo dei due volumi della collana Medicina narrativa dell'editore Maria Margherita Bulgarini. Francesca Masi è l'autrice del secondo volume della collana: 'Tu sei oncologica, vero?'.

Come raccontano Trenta e de Angelis, il primo approccio alla Medicina narrativa risale al 1967, quando Cicely Saunders fonda il St. Christopher Hospice nel Regno Unito, dedicato esclusivamente alle cure di fine vita. Da qui tale pratica si è diffusa in moltissimi altri Paesi del mondo, dall'Africa al Sud America, per poi raggiungere gli Stati Uniti e l'Europa. Oggi si è consolidata come un nuovo paradigma per una clinica efficace e strutturata che unisce paziente, familiari e medico. In Italia, il suo pioniere è Vittorio Ventafridda, fondatore della Società italiana di cure palliative.

La Medicina narrativa si propone di tenere conto di un aspetto fondamentale, in passato talvolta sottovalutato dalla medicina: l'individualità del paziente. “Le attuali generazioni si confrontano, per la prima volta nella storia, con possibilità di prolungamento tecnologico della propria vita che fino ad alcuni decenni fa non erano neppure immaginabili”, ricordano gli autori. “La complessità di questi cambiamenti e la necessità di affrontarli in modo competente richiede nuovi strumenti di comprensione e di possibile intervento […] per cercare di capire meglio le esperienze dei pazienti e di coloro che li assistono”. La medicina in effetti ha compiuto una serie di avanzamenti scientifici notevoli, favorendo il miglioramento delle condizioni di vita degli individui e offrendo la possibilità di affrontare problematiche prima irrisolvibili. Ma “non ha ancora imparato ad occuparsi della dignità delle persone fino alla fine dei loro giorni, a permettere loro una esistenza senza inutili dolori, senza trattamenti inefficaci, disumanizzanti, costosi e, in ultima analisi, dannosi''.

Ad essere valorizzati nella medicina normativa sono aspetti di comprensione e di intervento che non si esauriscono nell'aspetto fisiologico ma si estendono all'ascolto delle esperienze personali dei pazienti. La narrazione permette la restituzione al malato della dignità e della personalità, affinché non si identifichi più con la propria patologia ma torni ad acquisire la propria identità personale, vedendo riconosciuti disagi, volontà, aspettative e paure.

Tra queste ultime viene affrontata da De Angelis e Trenta, in particolare, la paura della morte e le modalità attraverso cui l'individuo cerca di affrontarla. Il fine vita è il fulcro delle cure palliative, che considerano i bisogni del paziente riprendendo anche alcuni studi condotti dal sociologo Zygmunt Bauman sulla 'Fabbrica della permanenza', cioè sul modo in cui le persone cercano di superare la fine dell'immagine e del ricordo di sé, costruendo una serie di azioni ed esperienze degne di essere ricordate.

Le testimonianze che vengono presentate nel primo volume e la storia di Francesca Masi, raccontata ampiamente nel secondo, permettono di comprendere come la medicina normativa aiuti il raggiungimento di una condizione di benessere che, sottolineano gli autori, risulta utile anche a livello fisiologico. Il secondo volume 'Tu sei oncologica, vero?' si muove su questa linea come un vero e proprio viaggio, in cui l'autrice e protagonista narra le sofferenze che si provano quando si diventa oggetto di una clinica troppo ridotta all'aspetto tecnico. Masi racconta lo sconvolgimento emotivo, l'influenza della malattia sulle proprie abitudini e su quelle dei propri familiari, ma anche il coraggio e l'amore per la vita che riescono a superare la negatività, svelando l'ipocrisia di alcuni rapporti umani e la sensibilità e umanità di altri.

Francesca Bertuccioli

titolo: In modo giusto
categoria: Saggi
autore/i: De Angelis Marta, Trenta Paolo
editore: Maria Margherita Bulgarini
pagine: 271
prezzo: € 18.00

  

  

titolo: Tu sei oncologica, vero?
categoria: Saggi
autore/i: Masi Francesca
editore: Maria Margherita Bulgarini
pagine: 173
prezzo: € 16.00