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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 5 - 9 mag 2018
ISSN 2037-4801

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Raccontare la luce
Saggi

Raccontare la luce

Che cos'è e di cosa è fatta la luce? Facendo leva su basi scientifiche, ma con un approccio poetico-divulgativo, il medico oculista Gianni Amerio, in 'Nell'occhio del fotone', affronta questa complessa questione a cui l'uomo tenta di dare una spiegazione fin dagli albori della filosofia e della scienza. Per rendere la spiegazione più chiara ricorre alla metafora del viaggio: “la luce che vediamo o, meglio, che permette di vedere, riflessa da tutto ciò che ci sta intorno, arriva da lontano, molto lontano”. Così, un fotone ribattezzato 'Pallina di Luce' diventa protagonista di un racconto nello spazio e nel tempo: da Democrito a Einstein, dalla 'eidola' (immagine) alla meccanica quantistica, “dal sole alla coscienza”, come recita il sottotitolo del libro. Una Odissea intrisa di scienza, con buona dose di suggestioni letterarie e umanistiche.

Superando ogni tentazione fantascientifica, l'autore guida il lettore dalle regioni della percezione visiva e delle onde elettromagnetiche fino ai moderni territori del biocentrismo, dove la realtà non esiste più di per sé, come i Greci ci avevano insegnato, ma si determina solo se c'è una vita che la osserva, un mondo dove spazio e tempo non sono entità distinte e costituiscono un'unica realtà: lo spaziotempo. Pallina di Luce vive il suo viaggio dalla Marmellata di Luce che l'ha generata, il Sole, superando gli strati atmosferici, fino alla Terra, per giungere al pianeta occhio, preposto alla visione, e del quale vengono spiegati evoluzione e comportamenti. Attraverso il nero diaframma della pupilla, catturate dalla retina, partono circa l'80% delle informazioni relative al mondo che ci circonda, informazioni che, per mezzo del nervo ottico, terminano nel cervello. “Qui i segnali vengono sminuzzati, elaborati, soppesati, amalgamati con altri stimoli sensoriali, fino a ricreare una rappresentazione del mondo esterno codificata in maniera tridimensionale”. Come su un palcoscenico, nel cervello ogni cosa prende corpo, forma e colore, possiamo riconoscerne il movimento e la profondità. È qui che Pallina di Luce termina il suo viaggio come entità fisica per continuare a esistere in un luogo chiamato “coscienza” che ingloba a sua volta l'autoconsapevolezza, tipica degli stadi più alti dell'evoluzione, e che permette di percepire noi stessi come distinti da ciò che ci circonda.

Il finale in fondo rispecchia la stessa condizione umana: per far chiarezza sul fenomeno della luce dobbiamo accettare l'idea di brancolare nell'ombra dell'indeterminazione, come Heisenberg ha teorizzato, dove è sempre presente un elemento casuale che esprime la nostra conoscenza incompleta, ed è intrinseco al fenomeno stesso.

Rita Bugliosi

titolo: Nell’occhio del fotone
categoria: Saggi
autore/i: Amerio Gianni
editore: Lindau
pagine: 192
prezzo: € 14.50