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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 15 - 24 nov 2010
ISSN 2037-4801

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Ventiquattro ritratti di Albert

Ventiquattro ritratti di Albert

Fornisce un ritratto a tutto tondo dell'inventore della teoria della relatività ‘Einstein secondo me',  curato da John Brockman, il fondatore della Edge Foundation e dell'omonimo sito web. Il volume raccoglie ventiquattro brevi testi di fisici e giornalisti scientifici che, attraverso aneddoti, riflessioni ed esperienze, raccontano il loro Einstein. Senza citare complicate formule, gli autori spiegano l'originalità dello scienziato tedesco che superò le teorie newtoniane, approdando a una visione nuova delle forze naturali, dell'origine e dell'espansione dell'universo e della materia.

C'è chi, come Leon M. Lederman, Nobel per la fisica nel 1988, narra di come Einstein criticò lui e un suo amico, per l'oggetto delle loro ricerche, i quanti e i pioni: "Ci saluta allegramente, dopo averci annientati entrambi in trenta secondi circa. Noi però siamo in estasi. Abbiamo incontrato Einstein e parlato di fisica con lui! L'emozione è inimmaginabile: le sue parole non contano".

Dell'estrema autonomia del professore di Princeton parla Gino Segrè, fisico teorico fiorentino, attualmente docente all'Università della Pennsylvania: "Questa libertà, che si manifestava sotto forma d'indipendenza distingueva Einstein dalle altre grandi figure del ventesimo secolo... La libertà personale, politica e intellettuale gli costava, ma era disposto a pagarne il prezzo". Frank J. Tipler, professore di Fisica matematica alla Tulane University, lo definisce  uno scienziato non rivoluzionario, evidenziando "il carattere profondamente conservativo" della sua teoria, che va invece considerata piuttosto "un completamento della fisica classica".

Leonard Susskind, professore di Fisica teorica alla Stanford University apprezza il suo "modo soprannaturale di studiare la natura e di vedere chiaramente quelle che per altri erano solo ombre confuse... Lo stile di Einstein consisteva nel cominciare dalle osservazioni più semplici sulla natura, tanto semplici che perfino un bambino intelligente era in grado di capirle". Corey S. Powell, professore di Scrittura scientifica alla New York University, sottolinea invece l'uso ripetuto della parola "Dio" da parte dello studioso che "non era un vezzo né un atto puramente simbolico. Era una presa di posizione filosofica meditata. Riconosceva che una teoria della fisica veramente universale doveva avere implicazioni teologiche".

Rita Bugliosi

titolo: Einstein secondo me
categoria: Saggi
autore/i: Brockman John (a cura di)
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 200
prezzo: € 19.00