Ultima edizione | Archivio giornali | Archivio tematico | Archivio video

CNR: Alamanacco della Scienza

Archivio

N. 7 - 5 lug 2017
ISSN 2037-4801

Editoriale

D'estate, chi ha tempo non aspetti. E legga!

In un Almanacco della Scienza il cui Focus monografico è dedicato ai vantaggi dell'estate – più tempo libero, più ore di sole e di luce, maggior possibilità di riposarsi, rilassarsi, distrarsi, conoscere posti nuovi e tornare in quelli amati – non possono mancare i consigli per le letture, piacere che in questa stagione riusciamo a concederci più agevolmente. Ci limitiamo a suggerire due titoli, ma imperdibili per gli appassionati di divulgazione scientifica.

Il primo è 'Il mio lungo viaggio' (Mondadori), in cui Piero Angela racconta “90 anni di storie vissute”. D'altronde chi, più di questo splendido novantenne, può vantare una biografia degna di essere raccontata? Non ci riferiamo solo alla straordinaria aneddotica giornalistica inanellata nelle 224 pagine del volume, si pensi solo agli annunci dello sbarco sulla Luna e della morte di J. F. Kennedy o alle letture dei primi telegiornali, ma al garbo, alla signorilità, alla lucidità e allo humour che hanno sempre contraddistinto il nostro maggiore divulgatore.

Non è un caso se, ai tempi dell'acceso 'duello' politico tra Romano Prodi e Silvio Berlusconi, il pubblico lo elesse quale ideale moderatore di un confronto tv tra i due aspiranti premier, confidando nella sua professionalità. Non è un caso se Torino, molto più di recente, gli ha tributato un oceanico omaggio, bloccando il traffico cittadino, tanta era la folla accorsa per assistere a una sua conferenza. Se circola una proposta per nominarlo senatore a vita (già declinata dal diretto interessato). Non è un caso se Piero Angela è uscito vittorioso da una vertenza legale contro chi voleva costringerlo a ospitare in trasmissione una posizione priva di riscontro scientifico, in nome di un malinteso diritto di parola, affermando il fondamentale principio di autorevolezza per il quale, sui temi complessi della ricerca e della conoscenza, va riconosciuta la competenza degli esperti.

Ma a noi che abbiamo avuto la fortuna di incontrarlo più volte, l'ultima nella sede del Cnr per un incontro sulla divulgazione televisiva, resta più di tutto l'insegnamento di un uomo semplice, cortese e disponibile nonostante si tratti di uno dei personaggi più popolari del nostro Paese. E comunque, a proposito di consigli estivi, ricordiamo che 'Superquark' è in onda su Raiuno per tutta l'estate.

Il secondo libro che vi consigliamo caldamente è 'L'ordine del tempo' (Adelphi). Senza irriverenza, immaginiamo che Carlo Rovelli, nello scriverlo, abbia provato un po' l'ansia che avrà colto Claudio Baglioni dopo 'Questo piccolo grande amore': consegnare alle stampe una nuova opera di divulgazione venendo dal successo clamoroso di 'Sette brevi lezioni di fisica', 330 mila copie vendute con traduzioni in tutto il mondo, non dev'essere stato semplice, ha sicuramente richiesto molto coraggio e consapevolezza. Rovelli, però, ha dimostrato di essere un comunicatore di capacità fuori dal comune (e il paragone con Baglioni ci sta, fatta salva la siderale distanza di genere).

Anche in questa nuova opera, il fisico conferma tutte le doti già espresse nelle sue precedenti: una mescolanza abile e sapiente di alto e basso, di complessi concetti scientifici e citazioni letterarie, uno stile semplice e affabulatorio. Mettiamoci poi un tema affascinante come pochi altri quale il tempo - a cui non a caso sono già stati dedicati pregevoli saggi divulgativi quali 'La grande storia del tempo' di Stephen Hawkings o 'Il tempo è atomico' di Davide Calonico e Riccardo Oldani e trasmissioni come quelle andate in onda per Memex su Rai scuola - e il gioco è fatto.

Ne 'L'ordine del tempo' l'autore esplode e approfondisce concetti già accennati nelle 'Brevi lezioni', con passaggi non banali per il comune lettore, al quale talvolta concede esplicita 'autorizzazione' a saltare le pagine più ostiche. Ma, come al solito, nella letteratura rovelliana non è indispensabile capire ogni singola parola, poiché lo scopo del saggio non è 'spiegare' in senso scolastico quanto avvicinare, attrarre, immergere in misteri scientifici affascinanti come quello dell'entropia e della relatività di una dimensione che, istintivamente e per consuetudine, siamo abituati a considerare in modo meramente lineare.

Chi d'estate ha più tempo, non aspetti tempo. E si dia a buone letture come queste.

Marco Ferrazzoli