Narrativa

Maggiani ricompone la scissione tra scienza e poesia

di Marco Ferrazzoli

In 'Angoli interni' l'autore, laureato in Fisica, scrive che “La scienza è un'attività / della nostra capacità simbolica / così come scrivere poesie”. A consentire la sintesi nei versi della raccolta, è soprattutto il tema della genesi, della creazione. Per quanto le nostre conoscenze si perfezionino, resta sempre un punto interrogativo

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Non è difficile scovare negli 'Angoli interni' di Roberto Maggiani la formazione scientifica che l'autore, laureato in Fisica all'Università di Pisa e con un master in Scienza e tecnologia spaziale, abbina a un'intensa attività letteraria: ha fondato la rivista LaRecherche.it, cura la collana di e-book Libri liberi, il premio letterario 'Il Giardino di Babuk' e ha pubblicato varie raccolte poetiche. Una duplicità in realtà coerente, scrive l'autore: “La scienza è un'attività / della nostra capacità simbolica / così come scrivere poesie”. In premessa Roberto Deidier conferma: con i suoi versi Maggiani “ricompone idealmente un'antica scissione, quella tra scienza e poesia”, rendendo la prima un oggetto chiaro e definito della silloge, assieme ad altri temi affrontati sempre con riflessioni estremamente esplicite. Non a caso, viene citato Valentino Zeichen, poeta che fu caratterizzato da una spiccata oggettività e dall'attenzione per la ricerca.

A consentire la sintesi poetico-scientifica, in cui si inserisce con forza quale terzo elemento la fede, è soprattutto la spasmodica curiosità verso la genesi, la creazione, il passaggio dal non essere all'essere, la nascita. Versi come “ho attraversato ere di totale silenzio / finché qualcosa o qualcuno / mi ha scontornato” e “Guarda il vivente che hai di fronte: / è sorto dal caso o da una volontà? / Il suo DNA è uno scarto / o un progetto del Cielo?” rendono ben chiara l'irrisolvibilità della questione. Per quanto le nostre conoscenze al riguardo si perfezionino resta sempre il punto interrogativo della 'scelta' di passare dal nulla alla realtà.

Nei versi entrano poi, con estrema e talvolta quasi eccessiva semplicità, altre questioni dove l'impronta scientifica è non meno evidente, per esempio l'invito ad abbandonare qualunque presunzione antropocentrica. “Dalle molecole alle cellule / aumenta la complessità / in riduzione di entropia”, “Siamo gli ultimi trenta secondi / di un'evoluzione di ventiquattro ore: / ringrazio per l'ossigeno i ciano batteri / delle stromatoliti”, “Umanità. Sette miliardi di masticanti mandibole / gnam gnam – uno scempio di animali e piante”, “apparve in Africa il genere Homo: / per quanto si continui a credere / all'azione di un dio / non fu così necessario”, “Questo grosso cervello umano / è il risultato di un lungo-lunghissimo / succedere di casuali migliorie”.

Altre sezioni sono poi dedicate a temi come l'amore, spirituale e fisico, e di nuovo l'esplicitazione è assoluta, ai limiti dell'ostentazoine: “Al risveglio ho già una freccia / nel bassoventre – / È di carne rigida / e punta sempre la zona impervia / del piacere”; “lei guarda me io guardo lui / lui guarda un'altra – / Un triangolo perfetto / se non fosse per la somma sbagliata / degli angoli interni”, “Siamo due uomini seduti / al McDonald's della stazione / e almeno un vantaggio lo abbiamo – / Infatti la persecuzione delle rose / non ci tocca”.

Una parte della raccolta è infine dedicata al tema della pace, “disinnesco bombe atomiche / anziché armarle”, e al fanatismo, cui si oppone una netta posizione di fratellanza cristiana, suggellata da una citazione della Prima lettera di S. Giovanni: “Noi sappiamo che siamo passati dalla morte alla vita perché amiamo i fratelli”.

 

titolo: Angoli interni
categoria: Narrativa
autore/i: Maggiani Roberto 
editore: Passigli Poesia
pagine: 140
prezzo: € 16.50

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