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CNR: Alamanacco della Scienza

N. 17 - 23 set 2020
ISSN 2037-4801

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Salute

Longevità in buona salute

Vivere più a lungo e meglio, combattendo i fattori di rischio legati a invecchiamento e malattie degenerative attraverso un sano stile di vita e un adeguato regime alimentare. Se ne è parlato al convegno “Longevità in buona salute: dalla Dieta mediterranea alla Mima digiuno, opportunità preventive e terapeutiche” , organizzato dal Servizio prevenzione e protezione del Consiglio nazionale delle ricerche, in collaborazione con le società scientifiche nazionali – Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria, Fondazione Dieta mediterranea, Nutrition foundation of Italy, Società italiana di nutraceutica, Società italiana di pediatria, Società italiana per la prevenzione cardiovascolare, Società italiana per lo studio dell'aterosclerosi – e internazionali – European heart network .

Tra gli argomenti trattati, cibo e longevità. Le attuali conoscenze scientifiche dimostrano che l'insorgenza di patologie cronico-degenerative, come diabete, obesità, malattie cardio-cerebrovascolari, Alzheimer, Parkinson, può essere contrastata grazie al giusto equilibrio tra stile di vita e corretta alimentazione. In tale ottica, è stato riscontrato che diversi alimenti mediterranei, come legumi e cereali integrali, risultano protettivi anche e soprattutto in virtù dell'apporto di vitamine e polifenoli, la cui azione antiossidante è in grado di contrastare i danni dei radicali liberi i quali, interagendo con le cellule e il nostro patrimonio genetico, con il passare degli anni, sono causa di un invecchiamento patologico e dello sviluppo delle su citate malattie. Negli ultimi anni, nuovi studi di laboratorio sul ruolo degli aminoacidi e del glucosio hanno portato alla formulazione di regimi alimentari ritenuti, al pari della Dieta mediterranea, utili come supporto al benessere e alla longevità. Tra questi, la cosiddetta Dieta mima digiuno (Dmd), da seguire per cinque giorni, una o due volte l'anno, e che prevede un maggior consumo di cereali integrali, pesce, legumi, verdure e frutta di stagione, ma con un minor apporto calorico, tra il 50% e il 70%, dovuto alla riduzione dei carboidrati complessi, come pane e pasta.

Altro argomento affrontato è stato “L'esercizio è medicina”. Per vivere bene e più a lungo c'è bisogno anche di una regolare pratica dell'attività fisica. Nelle popolazioni occidentali la vita sedentaria è una minaccia per la salute ben più significativa dell'invecchiamento: la prolungata mancanza di movimento determina una perdita del tono e del trofismo della muscolatura scheletrica che, nel tempo, provoca una più generale perdita di efficienza e di capacità di lavoro anche di altri organi e apparati. I benefici dell'esercizio fisico nel ridurre la mortalità sono simili agli interventi farmacologici per la prevenzione secondaria della cardiopatia coronarica, la riabilitazione per l'ictus, il trattamento dell'insufficienza cardiaca e la prevenzione del diabete.