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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 2 - 27 gen 2021
ISSN 2037-4801

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Cultura

Pietre di inciampo: la memoria in un sampietrino

Diffuse in tutta Europa, le pietre di inciampo ci ricordano le vittime del nazismo e degli alleati fascisti. Sono semplici sampietrini in ottone, col nome e cognome, la data di nascita, la data e il luogo di deportazione e la data di morte. Presenti nei luoghi del vivere quotidiano, in piazze e vie, costituiscono una mappa della memoria diffusa, che in modo garbato, partendo dalla superficie delle strade, ci mette in relazione con il passato.
Sono poste ovunque, di fronte all'ultima abitazione delle vittime, prima che venissero arrestate o deportate. Le ricordiamo, in occasione del Giorno della memoria, con Aldo Luperini dell'Istituto di biologia e biotecnologia agraria (Ibba) del Consiglio nazionale delle ricerche di Milano, che spiega:. “La particolarità delle pietre d'inciampo è che non devi recarti lì apposta per vederle, la memoria è ovunque e diventa parte integrante della vita quotidiana”.