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CNR: Alamanacco della Scienza

N. 7 - 7 apr 2021
ISSN 2037-4801

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Ambiente

Cacciatori di microplastiche

Monitorare l'area marina protetta di Portofino, cavalcando le acque a bordo di kayaks e con in dotazione speciali retini per imprigionare i rifiuti plastici. In questo modo scienziati e cittadini, insieme, collaborano per la salvaguardia dell'ambiente, trasformandosi in cacciatori di microplastiche. Si tratta del progetto “Micro Plastic Hunters”, nato da un'idea di Marevivo e Lega navale italiana in collaborazione con l'Istituto per lo studio degli impatti antropici e sostenibilità in ambiente marino (Ias) del Cnr, Team Crabs di Outdoor Portofino, Guardia costiera ausiliaria, Area marina protetta di Portofino e col sostegno della casa automobilistica Kia ed Exo kayaks (main sponsor e sponsor tecnico del progetto). Media partner, 4Elements e Bluframe.
I materiali inquinanti, una volta raccolti, sono consegnati agli esperti del Cnr-Ias che, a loro volta, effettuano un monitoraggio parallelo, con i classici strumenti di controllo. Questo consente di produrre dati scientificamente corretti, validando i risultati ottenuti, come spiega la coordinatrice scientifica del progetto, Francesca Garaventa del Cnr-Ias. In questo modo, oltre ad assicurare un accurato monitoraggio dei livelli di inquinamento delle acque, si sensibilizza la cittadinanza sul problema della plastica, sempre più attuale. L'auspicio dei ricercatori è che “Micro Plastic Hunters” possa trasformarsi in un progetto pilota da replicare altrove. Data la vastità dei mari e l'impossibilità per gli scienziati di controllarli tutti, una maggiore partecipazione e coinvolgimento della comunità possono fare la differenza per la tutela ambientale marina.