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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 12 - 17 giu 2020
ISSN 2037-4801

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Cultura

Maturità: perché nei sogni gli esami non finiscono mai

Il Cnr Risponde – Per generazioni di adolescenti angoscia e paura hanno accompagnato la notte che precede gli esami di maturità. A complicare il tutto c'è la paura di compiere un passaggio cruciale, dopo il quale nulla sarà più come prima. L'abbandono delle amicizie d'infanzia, del “gruppo classe”, l'ingresso nella vita adulta. Per questo è un rito di transizione fondamentale e oggi, a causa della particolare situazione dovuta alla pandemia, si è corso il rischio di far saltare ai ragazzi questa “prova di vita”, come spiega Anna Lo Bue dell'Istituto per la ricerca e l'innovazione biomedica (Irib) del Consiglio nazionale delle ricerche: “Dalla generazione digitale sono passati alla generazione della pandemia, sono ragazzi che hanno vissuto la fragilità della vita e il disorientamento a livello globale in un brevissimo tempo. Eliminando questa prova di vita li avremmo privati di questo vissuto, di questo momento di passaggio, che è eterno ed è, come dice Freud, un ricordo indelebile. La memoria dell'esame di maturità deve essere associata all'esperienza emozionale del momento, da vivere in quell'istante, legandolo così alla possibilità, un domani, di poterlo elaborare, in veglia e in sogno, seppure in condizioni difficili e complesse  come quelle attuali”.