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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 2 - 29 gen 2020
ISSN 2037-4801

Recensioni

Teatro

A teatro è di scena il clima

Ha esordito lo scorso 24 gennaio al Teatro Corsini di Barberino del Mugello, e nelle prossime settimane sarà in tournée in varie città italiane, lo spettacolo “Al clima non ci credo”, scritto e interpretato da Mario Tozzi e Lorenzo Baglioni. Quanto tempo ci rimane se pensiamo che il cambiamento climatico sia un problema reale e che le sue conseguenze siano potenzialmente devastanti? Ciascuno di noi può fare qualcosa? Cosa dice veramente la scienza? Perché i sapiens non sembrano fare caso alle problematiche climatiche? Quante persone sanno che le migrazioni hanno una radice ambientale legata al clima? Queste le domande alle quali la rappresentazione vuole rispondere.

Sul palco c'è una coppia insolita formata dal divulgatore e primo ricercatore dell'Istituto di geoscienze e georisorse del Consiglio nazionale delle ricerche Mario Tozzi e da Lorenzo Baglioni, cantante, attore e insegnante di matematica, noto per avere scritto e interpretato canzoni che permettono di comprendere, attraverso la musica, argomenti ostici, dal Teorema di Ruffini alle Leggi di Keplero, dalla Teoria della relatività alla trigonometria, fino al congiuntivo di cui si parla nel brano con il quale ha partecipato, tra le Nuove proposte, all'edizione del 2018 del Festival di Sanremo.

Insieme Tozzi e Baglioni affrontano il tema del cambiamento climatico, smontando in modo divertente le bufale che sull'argomento circolano. Da “non è vero che fa più caldo” a “non è colpa dell'uomo” vengono analizzate le principali notizie prive di fondamento che avvelenano il dibattito sul cambiamento climatico, spostandolo dall'unico campo su cui deve essere invece tenuto, quello della scienza. Portando all'attenzione del pubblico anche i grafici scientifici più attuali sulla problematica climatica e le considerazioni dei ricercatori che la studiano da decenni con serietà e rigore. E riportando al centro della questione il metodo scientifico: gli scienziati si parlano attraverso le riviste scientifiche, non sui giornali o in televisione, perciò Tozzi e Baglioni spiegano la differenza che c'è fra “Nature” e “Vanity Fair” per quello che riguarda la scienza e perché sarebbe bene che parlassero gli specialisti e non gli improvvisatori.

Messaggio di fondo della pièce, come ci spiega Tozzi, è che “bisogna smetterla di credere a chi sostiene che il cambiamento climatico non esiste e che non dipende dall'uomo. Al contrario, occorre affrontarlo apportando modifiche al proprio comportamento e all'interno del mondo produttivo, contribuendo così a migliorare la situazione. Con un'azione che parte dal basso, i nostri comportamenti individuali, ma che arriva in alto, gli accordi internazionali indispensabili sul clima”.

A supportare Tozzi e Baglioni sul palco ci sono immagini, video e musica; i due protagonisti, inoltre, interagiscono spesso con il pubblico. Grazie a ironia, musica e scienza viene trattato quindi un problema ambientale fondamentale che richiede azioni urgenti.


R. B.

La scheda

Che cosa: spettacolo teatrale “Al clima non ci credo”

Cast: Mario Tozzi, Lorenzo Baglioni