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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 10 - 2 ott 2019
ISSN 2037-4801

Recensioni

Teatro

Quando la malattia fa spettacolo

“Tomas”, di Gabriele Marchesini, che andrà in scena l'11 ottobre alle 14.30 all'interno del Forum Sistema Salute, in corso alla Stazione Leopolda di Firenze, è la trasposizione teatrale del libro di Enrico Santarelli “Lo straordinario peggior anno della mia vita”. Al centro della rappresentazione c'è Roberto, un trentacinquenne alle prese con i problemi quotidiani del lavoro e dell'amore. La scenografia è essenziale: sul palco, due sedie nere e quattro attori che si alternano interpretando diversi ruoli che danno allo spettacolo un ritmo serrato. Il protagonista è affiancato inoltre da un alter ego, che offre due diversi piani di lettura allo spettatore: da un lato la narrazione degli eventi, dall'altro l'analisi emotiva dei sentimenti che Roberto si trova ad affrontare quando, improvvisamente, scopre di avere un tumore all'intestino. Malgrado affronti un tema così delicato, la rappresentazione mantiene un tono comico-brillante, il regista fa emergere la parte più profonda del vissuto del protagonista, la cui analisi emotiva passa per un percorso onirico che si trasforma in catarsi.

“In Italia si ammalano di tumore del colon-retto circa 50.000 persone ogni anno: è il secondo tumore più frequente dopo quello alla prostata negli uomini e al seno nelle donne”, spiega Roberta Visconti dell'Istituto per l'endocrinologia e l'oncologia sperimentale “G. Salvatore” (Ieos) del Cnr. “Il primo fattore di rischio è l'età: la patologia colpisce più frequentemente tra i 60 ed i 75 anni. Altre cause che possono contribuire al suo sviluppo sono il fumo, una dieta ricca di grassi, proteine animali e povera di fibre e le malattie infiammatorie croniche intestinali come il morbo di Crohn. Inoltre, la probabilità di ammalarsi aumenta se si un parente di primo grado ha avuto lo stesso tumore: esistono anche casi in cui la persona eredita dai genitori un'alterazione genetica che predispone alla malattia”.

Fino a qualche anno fa questa forma di cancro era diagnosticata tardivamente, ma la situazione ora è cambiata. “Il tumore del colon retto presenta sintomi e disturbi iniziali lievi e comuni, quali inappetenza, stitichezza, diarrea, e questo porta il paziente a trascurarli”, prosegue la ricercatrice del Cnr-Ieos. “Ma quanto più la diagnosi è tardiva, tanto più il rischio di morte è alto. Negli ultimi anni, però, è aumentato il numero di diagnosi precoci, grazie a un attento programma di screening: in Italia il Sistema sanitario nazionale assicura ogni due anni la ricerca del sangue occulto nelle feci a tutte le persone tra i 50 ed i 69 anni di età e, in caso positivo, si suggerisce la colonscopia. In caso di familiarità o di sindromi genetiche ereditarie i controlli devono essere più frequenti e a partire da un'età minore”.

Nello spettacolo, il protagonista, una volta individuata la malattia, viene sottoposto a intervento chirurgico. “La terapia più comune per il tumore intestinale è l'asportazione del tratto colpito, alla quale segue la chemioterapia”, conclude Visconti. “Nei tumori del retto, invece, chemioterapia e radioterapia spesso precedono la chirurgia, al fine di ridurre la massa ed evitare, se possibile, l'effettuazione dell'invalidante colostomia, l'apertura dell'intestino sulla parete addominale per permettere la fuoriuscita delle feci. Sia le tecniche operatorie sia la chemio, sempre più mirata e personalizzata, sono molto migliorate negli anni, contribuendo, insieme allo screening, a ridurre la mortalità”.


Rita Bugliosi

La scheda

Titolo: Tomas

Regia: Francesca Calderara

Cast: Anna Charlotte Barbera, Davide Reali, Francesco Tozzi, Michele Zaccaria

Quando; 11 ottobre 2019, ore 14.30

Dove: Stazione Leopolda, Firenze