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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 4 - 5 apr 2017
ISSN 2037-4801

Recensioni

Cinema

Traumi di coppia

È tratto dall'omonimo best seller di Eric Emmanuel Schmitt 'Piccoli crimini coniugali', diretto da Alex Infascelli, che è anche autore della sceneggiatura con Francesca Maineri. Il film inizia con il rientro a casa dall'ospedale di una coppia di coniugi; l'uomo ha una garza sulla nuca e, si scopre, la botta che ha preso alla testa in un incidente domestico lo ha privato della memoria: non ricorda nulla, sembra non riconoscere neppure la moglie alla quale chiede informazioni anche su di sé, sulla sua personalità, sulla sua professione. Conseguenza plausibile dopo un trauma alla testa? “Il nostro cervello reagisce ai colpi alla testa in modo complesso: l'inevitabile rottura di qualche neurone a seguito dell'urto favorisce la liberazione disordinata di molti neurotrasmettitori, come ad esempio il glutammato, che a sua volta innesca una complicata catena di eventi. Il risultato è una 'disorganizzazione' delle comunicazioni tra neuroni, che nello sforzo di riportare tutto alla norma, consumano una grande quantità di energia”, spiega Michelangelo Iannone dell'Istituto di scienze neurologiche (Isn) del Cnr. “Energia che può diminuire a livelli tali da indurre uno stato di confusione o stordimento, fino alla perdita della memoria che, di solito, riguarda ciò che è successo nel periodo di tempo immediatamente precedente al trauma”.

Ma i sintomi legati a un evento traumatico che ha danneggiato, anche se lievemente, il cervello sono vari e riflettono la complessità delle funzioni cerebrali. “Possono essere fisici, come un forte mal di testa, problemi visivi o di equilibrio. Ma anche cognitivi, come la perdita di memoria, la tendenza a chiedere più volte le stesse cose o a impiegare più tempo del solito nel rispondere alle domande”, continua il ricercatore. “Altri sintomi sono legati alla sfera emotiva: si prova irritazione, nervosismo o tristezza. Oppure sono legati al sonno: si può dormire per un numero di ore esagerato o, al contrario, non dormire affatto”.

Vari i tempi di recupero dopo un lieve trauma cranico. “La perdita della memoria, lo stato confusionale, la scarsa attenzione possono durare un solo giorno fino a oltre 10, ma esistono evidenze della permanenza di sintomi leggeri per 20 o 30 giorni dopo l'evento traumatico”, conclude Iannone. “Per quanto riguarda la terapia, va affidata a personale specializzato e somministrata dopo l'esecuzione di esami strumentali specifici come una Tac o un elettroencefalogramma. È consigliabile, comunque, non assumere antinfiammatori, che potrebbero determinare un'emorragia cerebrale, e stare a riposo per accelerare i tempi di guarigione”.

Nel corso della storia, l'amnesia del protagonista porta la coppia a un confronto serrato, che fa emergere tra i due incomprensioni e tensioni, ma anche una forte attrazione. Costruita come un giallo, la pellicola è caratterizzata da un'ambientazione claustrofobica, circoscritta all'elegante ma cupo appartamento dei coniugi borghesi. I dialoghi tra i due protagonisti svelano pian piano indizi che permettono al pubblico, ma anche alla coppia, di comprendere la natura profonda del loro rapporto. E consentono allo spettatore di conoscere alla fine l'evento che ha provocato il trauma all'uomo.


R. B.

La scheda

Titolo: Piccoli crimini coniugali

Regia: Alex Infascelli

Cast: Margherita Buy, Sergio Castellitto

Uscita in sala: 6 aprile 2017