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CNR: Alamanacco della Scienza

N. 21 - 18 nov 2020
ISSN 2037-4801

Recensioni

Televisione

Rita Levi Montalcini arriva in tv

A otto anni dalla scomparsa (30 dicembre 2012), il tv movie “Rita Levi Montalcini”, diretto da Alberto Negrin, ricorda l'unica donna italiana ad aver ricevuto il Nobel per la Medicina, ottenuto per l'identificazione del fattore di crescita delle cellule nervose, il Nerve Growth Factor (Ngf). La fiction, che va in onda su Rai1 il 26 novembre, ne racconta la vita a partire dal 1986, anno di assegnazione del riconoscimento, al suo ritorno da Stoccolma.

Quando rientra nella sua abitazione di Roma, un appartamento degli anni Cinquanta del quartiere Nomentano dove viveva con la sorella gemella Paola, Rita Levi Montalcini trova una grande quantità di lettere di persone che, colpite da differenti patologie, le chiedono aiuto per essere curate. Lei però non può aiutarle: la sua scoperta riguarda una molecola, non ancora un farmaco capace di guarire e salvare vite umane. E il fatto che l'identificazione del Nerve Growth Factor non sia ancora diventato una terapia, malgrado i tentativi compiuti in vari laboratori di ricerca, rende insoddisfatta la scienziata.

La situazione cambia quando la protagonista si imbatte in Elena, una violinista di 12 anni che rischia di diventare cieca per una patologia della cornea di origine neurologica. Un suo collaboratore sta già sperimentando le possibili applicazioni della scoperta alle malattie della vista e, dopo un'iniziale resistenza della Levi Montalcini e numerosi sforzi dei due in laboratorio, l'Ngf viene sintetizzato sotto forma di collirio. È la stessa scienziata a portarlo alla giovane violinista e ad assisterla nei giorni successivi in cui, con gli occhi bendati, è in attesa di sapere se tornerà a vedere. L'obiettivo viene raggiunto, la molecola somministrata ha effetto positivo ed Elena torna a vedere.

Al di là delle inevitabili elaborazioni fantasiose, la fiction pone però una questione molto reale e attuale della ricerca scientifica. Tra la scoperta di laboratorio e l'applicazione terapeutica possono passare molti anni e molte incertezze. Si tratta di un'attesa ineludibile su cui dovremmo riflettere maggiormente, soprattutto in tempi come questi nei quali l'aspettativa per un vaccino contro Covid-19 è ovviamente superiore alla possibilità della ricerca, che pure sta cercando di finalizzare con una velocità inconsueta, di fornirlo nella misura e sicurezza necessarie.

A interpretare la scienziata è Elena Sofia Ricci che, parlando della sua interpretazione ha detto: “Cerco di rendere omaggio a una donna che ha sacrificato la sua vita privata per dedicarsi alla scienza. Qualcuno la definì sensibilissima, fragilissima, resistentissima. Lei si definiva un'intuitiva. Mi affascina la sua libertà di pensiero, la profonda generosità: la sua missione era quella di aiutare il prossimo, perché altrimenti la vita, diceva, non avrebbe senso. Infatti l'impotenza, che a volte avvertiva nel non poter curare le persone, la paralizzava ed è per questo che aveva scelto la ricerca”.


R. B.

La scheda

Titolo: Rita Levi Montalcini

Regia: Alberto Negrin

Cast: Elena Sofia Ricci, Luca Angeletti, Ernesto D’Argenio, Carolina Sala, Francesco Procopio, Katia Greco, Elisa Carletti, Dora Romano, Morena Gentile, Andrea Lolli, Matteo Olivetti, Maurizio Donadoni e Franco Castellano