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CNR: Alamanacco della Scienza

Archivio

N. 5 - 10 mar 2021
ISSN 2037-4801

Focus - Memoria  

Focus

Scordiamoci il passato. Prossimo

Salute

La tecnologia sta modificando i nostri sistemi di memorizzazione. Viviamo immersi in un costante sovraccarico di informazioni, ma quante di queste possono essere recepite ed elaborate in breve tempo dal cervello? Esiste un limite biologico alla memoria a breve termine. Se ne occupano alcuni ricercatori dell'Istituto di biochimica e biologia cellulare del Cnr

di Francesca Gorini

Anche gli insetti nel loro piccolo ricordano

Ambiente

Questi animali sono in grado di memorizzare molto più di quanto immaginiamo: come noi, sono capaci di ricordare altri individui e strade da percorrere. Esistono però importanti differenze rispetto agli esseri umani, che aprono orizzonti di ricerca ancora inesplorati. Ne abbiamo parlato con Diego Fontaneto dell'Istituto di ricerca sulle acque del Cnr

di Angelica Spinaci

Il clima che fu? Sotto ghiaccio

Ambiente

Il ghiaccio porta impressa l'impronta del clima di secoli e millenni passati. Informazioni sulle temperature e la composizione dell'atmosfera utilissime per gli scienziati di oggi e di domani per contrastare le conseguenze del global warming. Per preservare questa memoria dal degrado e dalla fusione cui molti ghiacciai stanno andando incontro, è attivo il programma Ice Memory, riconosciuto dall'Unesco e che oggi diventa una Fondazione internazionale, come spiega Carlo Barbante, direttore dell'Istituto di scienze polari del Cnr e tra gli ideatori del progetto

di Cecilia Migali

Una memoria di ferro!

Tecnologia

Biomedicale, aerospazio, bionica (muscoli e arti artificiali), elettronica e ingegneria civile sono solo alcuni dei campi di applicazione dei "materiali a memoria di forma", ovvero che in seguito a una trasformazione sono capaci di “ricordare” e di recuperare la loro forma originaria: dalle leghe metalliche ai polimeri. Ne parliamo con Giuseppe Cesare Lama del Cnr-Ipcb e Francesca Passaretti del Cnr-Icmate

di Alessia Cosseddu

Il “male assoluto” e gli altri orrori del '900

Cultura

La memoria storica, spesso, diventa un fattore divisivo anziché condiviso. Anche attorno al ricordo della Shoah si agitano dibattiti comparativi, riduzionismi quando non negazionismi. “Perché non un altro genocidio?”, si chiede in questi casi. Risponde Alberto Guasco, storico contemporaneista all'Istituto di storia dell'Europa mediterranea del Cnr: “Perché c'è un'unicità: non nel numero, nella durata, nella pianificazione, ma nell'accusa del sangue, che rende lo sterminio ebraico un progetto di annientamento radicale”

di M. F.

Un universo ancora da esplorare

Salute

Tanti sono i passi avanti compiuti, grazie allo studio del funzionamento delle sinapsi e dei neuroni, nella comprensione dei meccanismi che regolano il consolidamento dei ricordi. Ma per capire le modalità cellulari alla base della stabilizzazione mnemonica è necessario compiere ancora ricerche, spiega Elisabetta Menna dell'Istituto di neuroscienze del Cnr e dell'Istituto clinico Humanitas

di Rita Bugliosi

Computer: I have a Dram

Informatica

Spesso la prima caratteristica tecnica che valutiamo in un dspositivo è la sua quantità di memoria. Bisogna però fare attenzione, perché ne esistono principalmente due tipi: una permanente e una volatile. Ci aiuta a comprenderne evoluzione e differenze Massimo Bernaschi dell'Istituto per le applicazioni del calcolo “M. Picone” del Cnr

di Aurelio Frattaroli