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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 7 - 22 lug 2015
ISSN 2037-4801

Libreria a cura di Paolo Capasso

Il long seller di Rovelli

Il long seller di Rovelli

Nonostante si tratti di un libro ormai relativamente datato e del quale si è scritto moltissimo, ci sono diverse ragioni per recensire le 'Sette brevi lezioni di fisica’. La prima riguarda proprio la longevità del saggio di Carlo Rovelli, best e long seller che rappresenta un caso editoriale, rimasto stabilmente in cima alle classifiche delle vendite, nonostante - ed è questa la seconda ragione che giustifica il commento tardivo - il tema non certo facile: le origini e la natura della realtà in cui viviamo. Il merito indiscutibile dell’autore, precisiamo, si inserisce in un non meno significativo consenso popolare tributato alla cosiddetta 'fisica teorica' per lo meno dall’avvio degli esperimenti all’Lhc, l’acceleratore di particelle del Cern di Ginevra. A Lhc, che ha prodotto un’onda lunghissima e poderosa per la comunicazione scientifica, ancora recentemente è stato dedicato un altro titolo interessante come 'Il fantasma dell’universo. Che cos’è il neutrino’ di Lucia Votano, edito da Carocci.

In questo scenario, il contributo di Rovelli, ricercatore attivo in Francia ormai noto soprattutto come divulgatore, in cosa consiste? Nell’avere abilmente reinterpretato il genere nel quale si iscrive. Prendiamo come elemento di paragone 'Il viaggio dell’universo’: il libro di Brian Swimme e Mary Evelyn Tucker, edito in italiano un paio di anni fa da Campo dei fiori, pur non essendo tra i più ponderosi del genere impiega oltre 160 pagine e indulge in facilitazioni letterarie o brillanti persino eccessive, con l’evidente scopo di mantenere desta l’attenzione del pubblico. Rovelli e Adelphi hanno compiuto una scelta diversa, limitandosi a una foliazione di circa la metà e soppesando con parsimonia ed estrema eleganza gli agganci narrativi e culturali, che non fanno alcuno sconto alle difficoltà scientifiche delle “lezioni”.

Il risultato, presumibilmente, è che il lettore a fine libro forse non avrà 'capito’ - nel senso che sciaguratamente oggi si dà a tale termine anche a livello accademico, cioè di saper 'ripetere’ ciò che si è letto - cosa siano i quark e i buchi neri, o come funzionino la supersimmetria e la termodinamica: sicuramente però, ciò che è davvero importante, sarà rimasto affascinato, attratto, coinvolto, con la curiosità di rileggere le pagine o di andare a verificare un concetto, fosse anche su Wikipedia.

Forse impopolarmente, crediamo che questo sia il vero obiettivo della divulgazione: la spinta verso la conoscenza, verso la critica, verso il 'metodo’ che della scienza rappresenta il vero quid. E non tanto, come vorrebbe lo stilema del “farsi capire dalla nonna” attribuito a Einstein (le cui citazioni sono spesso di dubbia autenticità), quello di trasferirne i contenuti specifici: tra l’altro, proprio Rovelli ricorda opportunamente quanto tali avanzamenti siano provvisori, a partire dal continuo contraddirsi e contrapporsi di teorie e ipotesi che ha caratterizzato l’evoluzione della fisica degli ultimissimi secoli.

Marco Ferrazzoli

titolo: Sette brevi lezioni di fisica
categoria: Saggi
autore/i: Rovelli Carlo
editore: Adelphi
pagine: 88
prezzo: € 10.00