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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 3 - 25 mar 2015
ISSN 2037-4801

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La buona università

La buona università

Ha fatto molto discutere la recente uscita del pamphlet 'Al limite della docenza’ edito da Donzelli. L’autore, Stefano Pivato, è docente di storia contemporanea e ha ricoperto la carica di rettore della Università di Urbino dal 2009 al 2014. Si tratta dunque di un’analisi condotta dall’interno del mondo universitario del quale vengono registrati umori, tendenze, tic e nevrosi.

Scandali, parentopoli, concorsi truccati e quant’altro faccia notizia sono analizzati con una verve non comune. Qualcuno ha definito il libro un “bell’esercizio di democrazia” sostenendo, attraverso Curzio Malaparte, che “Un popolo sano e libero, se ama la pulizia, i panni sporchi se li lava in piazza”. Altri lo hanno ritenuto troppo di parte e viziato da un’eccessiva vena polemica.

La tesi dalla quale parte l’autore è certamente provocatoria: la figura del docente è spesso fuori dal tempo. Mentre si studiano i comportamenti di lontane tribù indigene e i riti iniziatici di popoli primitivi, a nessuno è venuto in mente - dichiara Pivato - di provare a capire la particolare mentalità di chi all’università vive, insegna e dunque, ne condiziona l’andamento. Se Claude Lévi Strauss, uno dei padri dell’antropologia culturale, resuscitasse, avrebbe non poca materia per aggiornare il suo 'Pensiero selvaggio’ senza bisogno di inseguire i miti di terre lontane, ma concentrando la sua attenzione sulla 'tribù’ universitaria italiana.

In realtà nel libro non ci sono solo i 'vizi' della classe accademica italiana. C’è molto di più, a cominciare dalla proposta di estendere quelle buone pratiche, che pure all’università non mancano, a una platea quanto  più ampia possibile di docenti.

Pagine 'militanti' dunque, che intendono innanzitutto salvaguardare quella parte di università che riesce, spesso in maniera miracolistica, a produrre eccellenti prodotti di ricerca e a preparare in maniera adeguata gli studenti. Sotto questo punto di vista il pamphlet è un atto di denuncia ma, al tempo stesso, di amore nei confronti dell'istituzione universitaria.

Ricordando che in Italia oltre il 40% delle matricole non arriva a concludere il corso di laurea, l’autore affonda anche il dito nella piaga della scarsa cura che gli studenti ricevono dalla vita accademica: corsi sovraffollati, lezioni spesso episodiche, linguaggi oscuri rendono la vita universitaria spesso estranea a quanti la frequentano.

In definitiva, conclude Pivato, la lezione di don Lorenzo Milani non sembra aver fatto breccia nelle aule dell’accademia italiana. È necessario dunque che ogni istanza di rinnovamento parta da un processo di autoriforma: come molti vanno sostenendo da anni, la produzione di leggi non è in grado di toccare le insufficienze profonde del sistema. C’è dunque da chiedersi se, dopo l'agenda del governo sulla 'buona scuola’, non sia ora di prevedere un punto, non meno importante, della 'buona università’.

U.S.

titolo: Al limite della docenza
categoria: Saggi
autore/i: Stefano Pivato
editore: Donzelli
pagine: 122
prezzo: € 17.00