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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 10 - 15 set 2010
ISSN 2037-4801

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Se la scienza diventa una truffa

Se la scienza diventa una truffa

È liberamente ispirato al caso di Jan Hendrik Schön, ricercatore presso i Bell-Labs statunitensi, il romanzo del fisico svizzero Gianfranco D'Anna ‘Il falsario'. Schön, brillante fisico tedesco, sorprese il mondo scientifico con una ricca produzione di articoli sul doping elettronico e i Fet (transistor a effetto di campo), pubblicati anche su prestigiose riviste quali ‘Science' e ‘Nature'. Accolto inizialmente come un genio delle nanotecnologie, cominciò dopo qualche tempo a insospettire i colleghi, che notarono nei suoi lavori gravi imprecisioni. La sua folgorante carriera si concluse con un'inchiesta che rivelò la mancanza di validi dati sperimentali e il ricorso a metodi irregolari per l'ottenimento dei risultati.

D'Anna ha lavorato a fianco di Schön e, pur cambiando nel suo libro i nomi dei protagonisti, rivela nel racconto la conoscenza diretta della vicenda e, più in generale, la grande familiarità con gli ambienti scientifici di cui con efficacia descrive l'atmosfera. La vita nei laboratori si disegna come un universo popolato da professionisti pieni di entusiasmo, ma non scevri da sentimenti di rivalità e invidie, né da umoralità che li portano a passare da una gioia quasi infantile per i risultati ottenuti all'afflizione per gli insuccessi e le occasioni perse. Non ne è immune neppure l'autobiografica voce narrante de ‘Il falsario', lo svizzero Ennio Rossi, stizzito per l'affidamento al giovane tedesco Albert Hendrick Thebell (trasposizione letteraria di Schön) degli esperimenti sul doping elettronico. Proprio quegli studi che porteranno Thebell a un rapido quanto effimero successo, precipitando dalla candidatura al Nobel fino alla denuncia per il suo bluff scientifico.

Caratterizzata da un ritmo serrato e da uno stile scorrevole, la narrazione cattura, malgrado la complessità della tematica che viene trattata senza risparmiare linguaggio e contenuti specialistici al lettore, che partecipa alla costruzione progressiva del falso scientifico, passo dopo passo, attraverso minuziose descrizioni. "Guarda ogni punto apparire allo schermo, tranquillamente, senza pensare a nulla. A ogni bip le palpebre battono più piano. Non sa che ore siano, sa solo che fuori fa buio e che è stanco. La poltroncina è comoda. Per precauzione ha imposto un campo di soli 170 Volt. Mantenere 350 Volt sarebbe stato prendere un rischio inutile, e si è detto che fosse meglio ridurre il voltaggio, anche se la transizione dovrà allora avvenire a una temperatura inferiore. Non fa nulla, l'importante è ottenere una serie di dati accettabili prima di lunedì".

Un'opera che mostra il lato ‘oscuro' della ricerca scientifica, l'aspetto meno nobile del lavoro del ricercatore. Un'attività a volte guidata dall'ambizione, favorita anche dalla superficialità e dall'arrivismo di certi superiori che quel lavoro dovrebbero controllare e che invece si preoccupano solo di collezionare riconoscimenti e successi.

Rita Bugliosi

titolo: Il falsario
categoria: Narrativa
autore/i: D'Anna Gianfranco
editore: Mursia
pagine: 222
prezzo: € 17.00