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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 4 - 26 feb 2020
ISSN 2037-4801

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Epidemie, minaccia globale
Saggi

Epidemie, minaccia globale

Stiamo vivendo in queste settimane una situazione non nuova, ma forse mai sentita in maniera così preoccupante dall'opinione pubblica. Mi riferisco ovviamente all'epidemia causata dal coronavirus Ssars-Cov2 che causa la sindrome Covid-19. Non nuova, dicevo, perché anche solo gettando lo sguardo agli ultimi 20 anni ci siamo confrontati con molte epidemie causate da virus cosiddetti “emergenti”. L'influenza aviaria H5N1, l'epidemia di Sars del 2003, la pandemia del virus influenzale H1N1 del 2009, le epidemie di virus esotici come Mers-CoV, Nipah, Chikungunya, Zika sono ormai parte dell'immaginario collettivo oltre che della memoria di tutti.

Cosa rende Sars-CoV2 diverso dalle passate epidemie? Certamente il fatto di avere oggi dei focolai italiani. Ma anche questa non è una prima volta: è successo con Chikunugnya, ad esempio, con qualche centinaio di casi, così come la pandemia influenzale del 2009 ha causato centinaia di migliaia di casi in Italia. Sicuramente parte dell'angoscia deriva, oltre che dall'incognita che sempre un nuovo virus presenta, anche dalla grande enfatizzazione mediatica che questa nuova epidemia ha conosciuto sin dal suo esordio in Cina. Oggi ci stiamo pian piano rendendo conto che Sars-CoV fortunatamente non è né la Spagnola (influenza da H1N1 del 1918 che causò 70 milioni di morti nel mondo), né la Sars (che ha avuto una letalità da 20 a 100 volte superiore a quella che riscontriamo oggi per Covid-19). Tuttavia, come sempre accade quando ci si confronta con un nuovo virus, si impara a conoscerlo man mano che l'epidemia si sviluppa. Grazie alla ricerca scientifica. Questo fa sì che, soprattutto nelle fasi iniziali, il susseguirsi di notizie a volte contraddittorie, o provenienti da fonti non credibili o competenti, generi confusione e disorientamento nel pubblico. Di qui l'importanza di fornire strumenti agili, di facile comprensione e allo stesso tempo di assoluto rigore scientifico al pubblico per comprendere quello che sta accadendo.

Il libro “Epidemie. I perché di una minaccia globale” (Carocci) di Giovanni Rezza, epidemiologo di fama mondiale e direttore del Dipartimento Malattie infettive dell'Istituto superiore di sanità, risponde proprio a questa domanda di conoscenza. Raccontando le epidemie passate e recenti con stile chiaro e allo stesso tempo rigoroso, Giovanni Rezza spiega i meccanismi che determinano la comparsa di nuovi agenti infettivi e la loro diffusione e quali strumenti oggi abbiamo per studiare e affrontare questi eventi. Un libro piacevole, ma soprattutto uno strumento fondamentale per capire quello che accade oggi e quello che accadrà ancora, inevitabilmente, in futuro.

“I giorni che stiamo vivendo, con le notizie concitate che arrivano dalla Cina e l'allerta globale che fa seguito alla comparsa di un nuovo coronavirus […] ci ricordano come le malattie infettive rappresentino ancora una minaccia globale”, esordisce Rezza. “Il rapporto fra uomini e microbi è quanto mai dinamico e tale continuerà a essere in futuro. Per dirla con Eraclito, nel mondo microbiotico e, soprattutto, nei rapporti fra microrganismi, uomini e ambiente, nulla è permanente tranne il cambiamento. Impedire che nuove varianti microbiche emergano e minaccino la specie umana è impossibile”.

Giovanni Maga

titolo: Epidemie, minaccia globale
categoria: Saggi
autore/i: Rezza Giovanni
editore: Carocci
pagine: 142
prezzo: € 13.00