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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 9 - 11 ago 2010
ISSN 2037-4801

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Diario in versi di un'uscita dal coma

Diario in versi di un'uscita dal coma

‘Unità di risveglio' di Giovanna Rosadini è il diario di un ‘viaggio', realmente compiuto dall'autrice, dallo stato di coma al ritorno alla ‘normalità'. Su questo genere di esperienze esiste una fiorente produzione di saggi, racconti e film, ma questo è probabilmente il primo caso di rievocazione in versi. La validità della scelta dell'autrice - una poetessa impegnata professionalmente in ambito letterario - è  attestata da un'opera efficacissima nel restituire le sensazioni vissute da chi si trova imprigionato nella non piena coscienza.

La struttura del libro è semplice quanto lo stile: una premessa sui "sintomi", poi la parte centrale sulla "Terra di nessuno" e infine quella significativamente intitolata "Itaca". La qualità poetica progredisce progressivamente, parallelamente al recupero della piena funzionalità: mentre i primi versi sono eccessivamente frastagliati, quelli intermedi e ancor più quelli finali sono sempre più lucidi, diretti, toccanti proprio nella loro essenzialità.

Nella "Terra di nessuno", ad accentuare con un pizzico di autoironia il proprio ritorno a una dipendenza quasi fanciullesca, l'uso della rima è insistito: "Lasciarsi andare / senza timore, lasciarsi sciogliere in questo torpore... / Sarebbe facile come una resa, / come un abbraccio dopo l'attesa". E ancora, rivolgendosi a chi l'ha soccorsa nel momento dell'incidente: "Mio povero fratello devastato... / Ma proprio a te dev'esserti toccato...".

In altre pagine la Rosadini esprime con durezza ciò che ha provato in questo dolorosissimo passaggio. Leggiamo in ‘Tracheotomia': "L'acciaio digrigna i denti / tra poco li affonderà nella gola". Mentre, a parenti e amici giunti al capezzale, grida silenziosamente: "non mi sono persa, / ho continuato ad esserci, / diversa, ad ascoltare il mondo / da lontano, le vostre voci / sussurrate piano".

Si giunge così verso un esito che - avverte il libro - non è un "lieto fine". "Ora che ogni semplice gesto /chiede d'essere riappreso". "È non sapere il gesto elementare, / non riuscire più a mangiare, cercare / di capire come si usano le cose, il modo / usuale diventato remoto ed anormale".

Le strofe giungono alla sintesi del distico, ma non per esporre asserzioni assolute o intenti polemici, semmai per ammettere la propria debolezza: "Dall'essere persona all'essere paziente / ci passa proprio niente". E qui, nelle ultime pagine, il messaggio diviene davvero universale, poiché il tema tocca ciascuno di noi: "Come a giocare una partita, / la palla può deviare traiettoria, / basta un colpo di vento o una lacuna: / quello che conta in fondo è aver fortuna".

Marco Ferrazzoli

titolo: Unit di risveglio
categoria: Narrativa
autore/i: Rosadini Giovanna
editore: Einaudi
pagine: 121
prezzo: € 11.50