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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 12 - 4 dic 2019
ISSN 2037-4801

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Media, cultura e la sfida digitale
Saggi

Media, cultura e la sfida digitale

Il giornalismo culturale al tempo della società connessa. Questo l'oggetto di indagine de "Cielo e soldi. Il giornalismo culturale tra pratica e teoria", nuovo volume di Giorgio Zanchini, conduttore radiofonico e televisivo Rai, condirettore - con Lella Mazzoli - del Festival del giornalismo culturale, promosso dall'Istituto per la formazione al giornalismo - Università di Urbino Carlo Bo, giunto alla sua settima edizione. Il volume si propone come strumento di indagine complementare rispetto alle attività proposte dal Festival, a partire dalle lectiones magistrales che hanno aperto le sette edizioni, evidenziando la varietà di temi che gravitano intorno al concetto stesso di cultura e le possibili declinazioni dell'idea di prodotto culturale. Le riflessioni di alcuni intellettuali (da Corrado Augias a Piero Dorfles) consentono di analizzare l'evoluzione dell'informazione culturale alla luce degli innesti proposti dalla rete e dal mainstream. Ne deriva la possibilità di indagare “nuove filiere, nuovi filtri”, sondati nella seconda parte del volume.

Negli ultimi quindici anni la rivoluzione digitale ha determinato un radicale rinnovamento delle abitudini informative degli italiani, stimolando la crossmedialità dei contenuti, sempre più interattivi. Ne ha fatto le spese anche l'informazione culturale. Nell'era in cui il giornalismo cartaceo sconta un costante arretramento di vendite, i lettori degli inserti letterari, gli ascoltatori e gli spettatori del mainstream culturale, attestano un trend di rinnovamento. Come scrive Lella Mazzoli nell'introduzione al volume: “Per costruire la propria figura fatta di contenuti informativi si ha bisogno di tutto: rete, mainstream, conversazioni, relazioni. Si ha bisogno degli altri ma anche della propria scelta, della nostra partecipazione, ricordando un aspetto cruciale, quello delle competenza”.

Con il digitale si è passati dalla struttura informativa piramidale al sistema divulgativo del network, in cui la rete agisce da volano connettivo. La letteratura, la musica, l'arte, la filosofia, la scienza entrano nell'agone pubblico, come testimoniato dai numerosi festival sorti negli ultimi anni e dal numero delle riviste online e dei blog letterari, che tuttavia scontano una inevitabile carenza redazionale: “Nel mondo di oggi - aperto, libero, pensato più per l'utente che per il produttore – chi contribuisce all'immissione di contenuti, chi fa lavoro culturale in rete, lo fa spesso a titolo semi-gratuito, in modo troppo spesso amatoriale”.

Emerge così la “grande trasformazione del campo culturale”, che investe tanto i sociologi quanto i comunicatori, alle prese con una complessità che sconta pericolosi deficit memoriali. Anche per questa ragione Zanchini si focalizza sulle nuove filiere dell'informazione culturale. La diffusione degli inserti letterari dei quotidiani, unitamente ai prodotti televisivi, ai festival, alle mostre, ai giornali on-line e alle social communities, confermano la vivacità di un'informazione culturale che vede nel giornalista una figura professionale in rapida trasformazione: “In questa sfera, in questo campo dal perimetro che sfuma, si muove anche il giornalista, che non ha più la rendita di posizione di cui ha goduto per secoli. È un campo in cui chi parla cerca attenzione, visibilità”.

Andrea Lombardinilo

titolo: Cielo e soldi. Il giornalismo culturale tra pratica e teoria
categoria: Saggi
autore/i: Zanchini Giorgio
editore: Aras
pagine: 156
prezzo: € 12.00