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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 12 - 4 dic 2019
ISSN 2037-4801

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Le due facce del futuro
Saggi

Le due facce del futuro

Francesca Marino definisce il suo “BlockSophia” come una “pacata riflessione” sui concetti base del mondo innovativo contemporaneo, sempre più dominato dalla tecnica, al quale però l'autrice attribuisce “un cuore antico”, riconducibile alla tradizione classica. Un'analisi, sottolinea, “necessaria per non trovarci sprovvisti di categorie teoriche e morali” in una realtà che lascerebbe poco spazio allo sviluppo delle attività cognitive e dove le tecnologie sembrano non rappresentare più un mero ausilio pratico, ma finiscono per mettere in discussione la libertà d'azione e lo stesso essere dell'uomo.

L'autrice costruisce il neologismo del titolo unendo le due facce: quella moderna, rappresentata da un caso di tecnologia d'avanguardia come la Block(chain), e quella antica, incarnata invece dalla Philo(Sophia) che si occupa di indagare il senso dell'esistenza umana. La blockchain, letteralmente “catena di blocchi”, nasce in ambito finanziario per lo scambio di bitcoin (la famosa moneta virtuale) e consiste in un registro digitale condiviso e decentralizzato. Un database che, anziché risiedere in un unico luogo, è distribuito su diversi nodi di una rete. La blockchain è fondata sulla cosiddetta “catena di custodia”: un sistema che assicura la tracciabilità dei diversi operatori nella rete di scambi: le informazioni inserite nel data base si riproducono in tempo reale in tutti i nodi, che in qualsiasi momento possono verificare la validità delle informazioni. Queste proprietà, afferma Francesca Marino, rendono la blockchain uno strumento che potrebbe “rivoluzionare la nostra società e, più in generale, la vita stessa” e allo stesso tempo la ricollegano a concetti e valori da sempre elaborati nella filosofia occidentale, come la decentralizzazione, la responsabilità individuale e sociale, la fiducia.

La fiducia, in particolare, è alla base di ogni rapporto umano, ma come si può confidare in un altro soggetto senza averlo conosciuto direttamente e veramente? Nel mondo, come ci ricorda Machiavelli, “Ognuno vede quel che tu pari, pochi sentono quel che tu sei”, giungere a una sicurezza assoluta è quindi impossibile, osserva l'autrice, per questo gli uomini perseguono “la sicurezza relativa […] con la creazione di entità terze, come è in politica lo Stato”. In questo contesto, il paradigma della blockchain, cioè di un sistema in grado di raccogliere tutti i comportamenti passati e presenti dei singoli e poter prevedere quelli futuri, da un certo punto di vista ci permetterebbe “di essere assolutamente scientifici e rigorosi nelle nostre valutazioni”. In una continua dialettica tra cultura classica e tecno-scienza, tra intelligenza artificiale e fonti umanistiche, l'autrice sottolinea la necessità di riflessioni attente da parte degli esseri umani, per far sì che le innovazioni ci rendano “più responsabili e liberi nelle nostre azioni”.

Maria Grazia Boz

titolo: BlockSophia
categoria: Saggi
autore/i: Marino Francesca
editore: Mimesis
pagine: 68
prezzo: € 5.10