Ultima edizione | Archivio giornali | Archivio tematico | Archivio video

CNR: Alamanacco della Scienza

Archivio

N. 10 - 2 ott 2019
ISSN 2037-4801

Recensioni

Eddington tra fisica e fede
Saggi

Eddington tra fisica e fede

Esattamente cento anni orsono, nel 1919, un geniale e bizzarro fisico britannico, considerato il “padre dell'astrofisica” del Novecento, Sir Arthur Stanley Eddington, dimostrava sperimentalmente che Albert Einstein “aveva ragione” e che la sua spiegazione della gravità era più precisa di quella proposta, secoli prima, da un altro celebre professore di Cambridge: Isaac Newton! Colonna dell'astrofisica britannica e mondiale, amico personale di Einstein, maestro di George Eduard Lemaître, il "padre del Big Bang", Eddington era anche un appassionato di filosofia e di teologia oltre che un devoto cristiano.

A consentire di svelare questo peculiare aspetto della vita e del pensiero dello scienziato è la ripubblicazione, da parte dell'editore Ares, dopo 60 anni circa, del suo “La scienza e il mondo invisibile”, a cura di Francesco Agnoli e Andrea Bartelloni, due autori che si muovono nella storia della scienza con una particolare attenzione ai suoi rapporti con la filosofia e la fede. Ne è testimonianza, tra gli altri, il loro “Scienziati in tonaca. Da Copernico, padre dell'eliocentrismo, a Lemaître, padre del Big Bang”.

Nel suo libro - a cui è premessa un'analisi della filosofia di altri illustri docenti di Cambridge, tra cui lo stesso Newton e James Clerk Maxwell - Eddington sostiene che la nuova fisica "non è più disposta a identificare la realtà con il dato materiale. È noto infatti che il materialismo, inteso nel suo senso più letterale, è morto da gran tempo". Da questa constatazione, il fisico passa a considerazioni e domande via via più profonde, come quella che fa nell'incipit del capitolo VII: "Sentiamo l'intimo bisogno di essere sicuri che la nostra fede, e la nostra adorazione, e soprattutto il nostro amore, diretti verso il mondo dello spirito, non siano spesi invano. Non è sufficiente affermare – come alcuni fanno – che è un bene per noi credere a ciò, e che ciò ci renderà uomini migliori. Non abbiamo affatto bisogno di una religione che ci inganni per il nostro bene. La questione è davvero cruciale, ma per poterle dare adeguata risposta è necessario che la delineiamo con la massima precisione".

Secondo i due curatori, si può in qualche modo riassumere il pensiero religioso di Eddington con la breve frase che viene messa in bocca all'attore che lo impersona nel film “Il mio amico Einstein” del 2008: “Per quanto mi riguarda non ho dubbi, riesco a sentire il pensiero di Dio”.

Mirna Moro

titolo: La scienza e il mondo invisibile
categoria: Saggi
autore/i: Agnoli Francesco, Bartelloni Andrea (a cura di)
editore: Ares
pagine: 112
prezzo: € 13.00