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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 8 - 7 ago 2019
ISSN 2037-4801

Recensioni

Ogni viaggio è una scoperta. Di se stessi
Narrativa

Ogni viaggio è una scoperta. Di se stessi

La letteratura mondiale e di tutti i tempi non è mai venuta meno al dovere di narrare il viaggio, fisico e metaforico, in tutte le sue sfaccettature: da Ulisse a Dante, da Marco Polo all'On the road di Jack Kerouac, passando per James Joyce e Italo Calvino. E potremmo continuare all'infinito. Ester Cecere, biologa marina dell'Istituto di ricerca sulle acque del Cnr, con i racconti di “Dall'India a Lampedusa” (Wip Edizioni) si avventura in un percorso che parte dal proprio porto sicuro per esplorare nuovi mondi, reali e interiori.Il viaggio è scoperta, stupore, consente di osservare nuovi paesaggi, di venire in contatto con altre genti, con civiltà e culture diverse dalla nostra. Soprattutto, sia il viaggio sia alcune vicende della nostra vita ci permettono di capire cosa pensiamo, con quali occhi osserviamo il mondo, con quale atteggiamento ci avviciniamo al prossimo, anche e soprattutto quando è molto diverso da noi, come affrontiamo e superiamo le difficoltà”.

Il viaggio dunque come scoperta non solo di luoghi ma anche di dimensioni di sé, “il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell'avere nuovi occhi”, come direbbe Marcel Proust. Secondo la prefazione di Domenico Pisana “ciò che colpisce, sin dal racconto di apertura di questo volume, è il senso della scoperta che anima le pagine della Cecere, scoperta da lei intesa sia come approccio empatico a luoghi fisici, sia come avventura dello spirito mediante cui si determina un processo di cambiamento che riesce a modificare la percezione relazionale che l'autrice ha del mondo e del proprio sé”.

L'India, peraltro, è forse il paese che più fa pensare al viaggio spirituale, mistico. L'estrema povertà, lo splendore dei paesaggi, l'intensità degli sguardi dei bambini, le abitudini orientali trasportano il viaggiatore verso orizzonti fisici e mentali sconosciuti, percezioni diverse della realtà, con esperienze che “aprono gli occhi, allargano il nostro orizzonte mentale, allontanano da noi pregiudizi, superstizioni e luoghi comuni, permettendoci di accettare così il diverso, l'altro da noi, e ci permette di apprendere di noi stessi anche quel che non avremmo mai sospettato”.

L'altra località, l'isola di Lampedusa, è geograficamente e culturalmente molto distante dall'India. La prima, in particolare la regione del Rajasthan, è stata meta di un viaggio reale dell'autrice, mentre la seconda rappresenta la destinazione di un viaggio “virtuale” compiuto tramite eventi che hanno profondamente scosso la sensibilità di donna e di madre della Cecere. Che in entrambi i casi ci permette di viaggiare piacevolmente con lei.

Manuela Faella

titolo: Dall'India a Lampedusa
categoria: Narrativa
autore/i: Cecere Ester
editore: Wip Edizioni
pagine: 173
prezzo: € 12.00