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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 8 - 7 ago 2019
ISSN 2037-4801

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Miti e regole per insegnare bene
Saggi

Miti e regole per insegnare bene

Nell'era dell'apprendimento permanente, della società globalizzata e delle connessioni digitali, le istanze formative sono sempre più complesse. La scuola si trasforma in uno spazio d'apprendimento dinamico, pur nelle difficoltà gestionali che sovente si palesano. Processi di cambiamento dettati da innovazioni culturali, economiche, professionali portano a periodiche azioni normative che “riconfigurano” lo spazio dell'apprendimento. A ciò si aggiunga la rapidità con cui il personale docente è chiamato a fronteggiare l'evoluzione delle conoscenze e delle metodologie dell'apprendimento.

Il volume di Antonio Calvani e Roberto Trinchero 'Dieci falsi miti e dieci regole per insegnare bene' si propone come un agile vademecum sulle istanze didattiche odierne e sui modi, tempi e usi del sapere al tempo della digitalizzazione. I due autori, professori ordinari rispettivamente di Didattica e pedagogia speciale e di Pedagogia sperimentale, tracciano i principi fondamentali che possono agevolare il processo di apprendimento, facendo ricorso soprattutto all'efficacia dell'istruzione evidence-based: “Far conoscere questi fondamenti e suggerire come metterli in pratica si presenta dunque come un obbligo per la ricerca didattica, che non dovrebbe eludere i rischi legati al confronto, pur sempre critico, con la realtà pratica”.

Sovente credenze, luoghi comuni, stereotipi, falsi miti disorientano le istituzioni scolastiche e indirizzano gli insegnanti verso prassi poco efficaci. Per esempio è falso che un metodo valga l'altro, che per formare i ragazzi sia importante la didattica e non la valutazione, che sia necessario abolire la lezione frontale, che sia necessario avere molti stimoli formativi, che gli allievi apprendano meglio se lasciati da soli. A questi miti gli autori replicano con un decalogo dell'azione educativa: predefinire una struttura di conoscenza ben organizzata; rendere chiari gli obiettivi; attivare le preconoscenze dei ragazzi; scomporre e regolare la complessità del compito in funzione delle capacità dell'allievo; orientare l'attenzione degli studenti; stimolare l'immaginazione mentale; utilizzare feedback; favorire il trasferimento di quanto appreso in contesti diversi; potenziare la conservazione in memoria delle idee.

“L'identificazione dei dieci miti e delle dieci regole è, ovviamente, una schematizzazione di comodo; nella realtà, e come il lettore potrà vedere, i miti da un lato e le regole dall'altro si rimandano e si contaminano tra loro”, scrivono gli autori. “Dobbiamo però osservare che alcuni ostacoli al loro apprezzamento vengono dalla massiccia diffusione di credenze e mode che hanno sommerso la scuola soprattutto negli ultimi anni, miti che il libro intende sfatare”. Chiudono il volume un'ampia bibliografia, un glossario dei termini chiave e un'appendice che sintetizza i lavori più significativi e gli orientamenti di ricerca sull'insegnamento e sull'apprendimento efficace.

Andrea Lombardinilo

titolo: Dieci falsi miti e dieci regole per insegnare bene
categoria: Saggi
autore/i: Calvani Antonio, Trinchero Roberto
editore: Carocci