Ultima edizione | Archivio giornali | Archivio tematico | Archivio video

CNR: Alamanacco della Scienza

Archivio

N. 7 - 3 lug 2019
ISSN 2037-4801

Recensioni

Le stagioni non sono più quelle di un tempo?
Saggi

Le stagioni non sono più quelle di un tempo?

Si intitola 'Il clima e le stagioni' il saggio di Gervolino Petenà, classe 1934, che unisce la passione per la storia alla competenza accumulata lavorando per tanti anni presso l'Archivio di Stato di Venezia. Con questa pubblicazione edita da Book Sprint Edizioni, l'autore vuole dare il suo contributo allo studio dei cambiamenti climatici, offrendo una carrellata di serie storiche relative a Venezia e dintorni, divise in una cronologia che parte dal VI secolo e arriva al XXI. In effetti, l'autore non si limita a elencare i fenomeni meteorologici estremi: riporta anche tutti i disastri naturali e i fenomeni straordinari quali i terremoti, le comete, le carestie, le pestilenze.

Un lavoro certosino, in cui Petenà evidenzia come non siano stati pochi gli eventi considerati insoliti già al momento in cui si verificavano. “Le informazioni sulle condizioni meteorologiche contenute in documenti ed archivi, in particolare relative a eventi estremi, costituiscono una fonte preziosa per ricostruire il clima storico nei periodi antecedenti l'utilizzo sistematico di strumentazione adeguata e la realizzazione di reti osservative di misura. Fra le prove raccolte e studiate ricordiamo i registri conservati nelle chiese, negli uffici civici, documenti privati, le informazioni riportate nei libri di bordo delle navi”, osserva Marina Baldi dell'Istituto di bioeconomia del Cnr.

Il volume sembra concludere che se certi fenomeni meteorologici ci sono sempre stati, anche nel passato meno recente, essi non siano da attribuire necessariamente all'inquinamento atmosferico e alla sconsiderata gestione delle risorse naturali da parte dell'uomo. O almeno non solo. “Il volume si concentra in modo puntuale sui fenomeni eccezionali che hanno avuto un effetto sulla vita veneziana, includendovi alcuni fenomeni non correlati (terremoti e condizioni meteorologiche non sono connesse, il passaggio di una cometa non induce siccità o inondazioni)”, precisa la ricercatrice. “Limitandoci agli eventi meteo, ad esempio, è interessante il fenomeno delle gelate che conferma come, fra fine '700 e inizio '800, si sia verificato un periodo particolarmente freddo anche in Italia, come nel resto dell'Europa. L'opera, pur non avendo peso scientifico rispetto al più vasto e complesso tema dei cambiamenti climatici e delle loro possibili cause, vista la limitatezza dell'area di cui analizza le informazioni, offre senz'altro un tassello interessante agli studiosi di climatologia storica. Ma non permette di trarre conclusioni generali”.

Da parte di Petenà non ci sono comunque valutazioni di merito o giudizi assoluti. La climatologia storica, come sottolinea nella presentazione Franco Prodi, già direttore dell'Istituto di scienze dell'atmosfera e del clima del Cnr, può essere utile per “stabilire il ruolo delle attività umane nel sistema clima”. Per Simone Libralato, ricercatore presso l'Ogs-Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale, che ha curato la prefazione, “il lavoro di Petenà è prezioso perché stimola domande" e anche se le informazioni hanno carattere locale, “mette a disposizione di tutti un tesoro importante del passato”.

Cinzia D'Agostino

titolo: Il clima e le stagioni
categoria: Saggi
autore/i: Paten Gervolino
editore: Book Sprint Edizioni
pagine: 78
prezzo: € 15.90