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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 3 - 6 mar 2019
ISSN 2037-4801

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L'inquietante profilo del padre dell'autismo
Saggi

L'inquietante profilo del padre dell'autismo

La notorietà del nome di Hans Asperger va al di là della comunità scientifica di appartenenza e oltrepassa anche la semplice attribuzione di una 'scoperta' diagnostica. La sua fortuna è stata infatti divenire eponimo di una sindrome ampiamente diffusa a livello epidemiologico ma anche molto utilizzata nel parlare quotidiano, per intendere in modo generico la sindrome dello spettro autistico oppure, tutti i casi in cui i deficit psichici si sposino a particolari capacità e a mgliori funzionalità comportamentali. La tipologia, cioè, resa celebre dal film di Barry Levinson 'Rain Man', interpretato da Dustin Hoffman nel 1988, e oggetto di molte altre rappresentazioni di fiction e mediatiche successive.

Negli ultimi tempi, il dibattito sul pediatra austriaco che ha contribuito a identificare e descrivere i disturbi che poi prenderanno il suo nome si è però spostato al piano storico. Chi era l'uomo che sta dietro a quella celebre diagnosi? La storica Edith Sheffer, madre di un ragazzo affetto dalla sindrome, lo ha voluto scoprire ripercorrendo, nel volume 'I bambini di Asperger' (Marsilio), la vicenda personale e professionale di Asperger, nella Vienna a cavallo tra gli anni '30 e '40 del secolo scorso. Quanto emerso dalle testimonianze e dai documenti ha gettato una luce inquietante sulla figura del medico. Il nazismo selezionava cavie per i suoi esperimenti razziali, e tra i bersagli degli psichiatri asserviti al regime c'erano anche i bambini classificati come “asociali”. Asperger, con altri colleghi, fu tra coloro che decidevano quali vite fossero “indegne di essere vissute”, disponendo il trasferimento dei piccoli pazienti allo Spiegelgrund, clinica dove veniva effettuato un programma di eutanasia infantile selettiva.

Le ricerche di Herwig Czech, storico all'Università medica di Vienna, confermano che Asperger fece parte della commissione incaricata di decidere il destino di circa 200 pazienti pediatrici, 35 dei quali furono giudicati “impossibili da educare” e successivamente uccisi. Un assoggettamento per il quale fu ricompensato con brillanti opportunità di carriera. Dopo la guerra, la diagnosi di “psicopatia autistica” di Asperger cadde nell'oblio fino a quando, nel 1981, venne divulgata da una psichiatra inglese che la rese celebre. L'autrice spinge quindi il lettore a riflettere sul modo in cui le società valutano ed etichettano coloro che vengono classificati come disabili, dando nuovo impulso a un dibattito dagli esiti niente affatto scontati. Programmi di selezione, eutanasia, sterilizzazione di persone con deficit e disabiliità, infatti, sono stati condotti anche dopo la fine della guerra in Paesi assolutamente democratici. E tesi sulla indegnità della vita di tali persone sono ancora oggi sostenute apertamente.

Mirna Moro

titolo: I bambini di Asperger
categoria: Saggi
autore/i: Sheffer Edith
editore: Marsilio
pagine: 332
prezzo: € 18.00