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CNR: Alamanacco della Scienza

N. 2 - 6 feb 2019
ISSN 2037-4801

Recensioni

Il folle sonnambulismo provocato dagli anestetici
Saggi

Il folle sonnambulismo provocato dagli anestetici

'Narcocapitalismo', il nuovo libro del filosofo belga Laurent de Sutter (Ombre corte), permette al lettore di cogliere, in cinque capitoli preceduti da un prologo e chiusi da un epilogo, le connessioni esistenti tra psico-farmacologia, teoria della politica e filosofia. Nel prologo si parla dell'inizio dell'uso dell'anestesia, introdotta il 12 novembre 1846, quando Charles Thomas Jasckson e William Gree Morton depongono il brevetto 4848 per il miglioramento delle operazioni chirurgiche mediante inalazione di vapori di etere solforico da parte del paziente.

Nel primo capitolo, 'Benvenuti a Prozacland', si descrive la situazione farmacologica del 1899 e la “follia maniaco-depressiva” teorizzata dallo psichiatra Emil Kraepelin e collegata sintomatologicamente all'eccitazione. Per tenere a bada questo “disordine dell'essere come tentazione incontenibile” e l'“agitazione psicomotoria”, le proprietà dell'idrato di cloralio sembrano le più promettenti nel campo degli anestetici e dei sedativi, soprattutto nella cura dell'insonnia. Gli studi del chimico Paul Charpetier sugli effetti dell'istamina, responsabile di molte reazioni allergiche, portano poi alla sintesi della clorpromazina, un depressore del sistema nervoso che provoca una sensazione di distacco. Il risultato è “una sorta di gradazione zero della vita emotiva”. Segue la pubblicazione del Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (Dsm) risalente al 1952, mediante la quale la psicopolitica fa il suo ingresso.

Protagonista del secondo capitolo, 'Narcopatilism unlimited', è la cocaina, “la polvere che tanto affascinava Freud”, nota per garantire una perfetta insensibilità per il contesto in cui avviene la sua assunzione, per la capacità di creare “un mondo in cui nulla più contava”, uno stato di oblio. La dilatazione temporale per cui il giorno si prolunga nella notte, caratteristica del maniaco-depressivo, pervade il capitolo 'Un giorno senza fine': il tipo “post-nictemarale” più che un insonne inoperoso è una sorta di sonnambulo, consapevole o meno della realtà che lo circonda, purché la notte sia “un luogo di potenziale sfruttamento”.

Ben diversa l'atmosfera descritta nel quarto capitolo, 'Ingoiando la pillola'. Nel 1957, la società farmaceutica G. D. Searle viene autorizzata alla commercializzazione dell'Enovid, per la prevenzione dei disturbi mestruali. Grazie agli studi sui conigli, un ricercatore scopre l'effetto inibitorio sulla fecondazione del progesterone e questo porta all'uso di questa sostanza nella regolazione della riproduzione degli esseri umani. Entra così in scena la pillola anticoncezionale, primo farmaco la cui assunzione non è correlata a una malattia del paziente. Nello stesso anno, lo psichiatra svizzero Ronal Kuhn chiarisce le proprietà antidepressive dell'imipramina, la principale concorrente della clorpromezina. Secondo l'autore, la logica alla base delle due scoperte è la medesima, funzionalizzare il corpo, “riducendo ansie, desideri e rischi connessi” al suo “normale funzionamento”. Il volume chiude con la 'Politica della sovreccitazione', dove si cita Scipione Sighele, ricercatore e insegnante di diritto penale all'Università di Pisa, autore di 'La folla delinquente' (1891). Folla e follia, secondo Laurent de Sutter, richiamano una medesima idea di energia, eccitazione, movimento: “Il solo essere è l'essere diseccitato” diviene il paradigma.

La tesi sostenuta nel saggio è che, alternando scoperte sugli effetti di nuove sostanze e diagnosi cliniche di stati di disagio, la stimolazione narcotica tenda a garantire la calma, vietando ogni forma di eccitazione, la più grande paura del narcocapitalismo. La sfida allora sta nell'ideazione di un nuovo paradigma in grado di condurre l'umanità verso l'era dell'eccitazione collettiva.“L'anestesia aveva trasformato gli individui in soggetti, in semplici corpi predisposti a essere esaminati e manipolati”, ma è grazie alla sua invenzione che “i chirurghi avevano la pace”.

Bernardo Savastano

titolo: Narcocapitalismo
categoria: Saggi
autore/i: De Sutter Laurent
editore: Ombre corte
pagine: 104
prezzo: € 10.00