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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 1 - 9 gen 2019
ISSN 2037-4801

Recensioni

Il Cnr e l'Esposizione universale del 1933
Specialistica

Il Cnr e l'Esposizione universale del 1933

Il 1933 rappresenta un anno cruciale per il fascismo: alcune delle scelte politiche ed economiche realizzate negli anni precedenti avevano fatto salire l'interesse per l'Italia da parte di molti Paesi stranieri e la propaganda del regime aveva cavalcato questo interesse sia sul piano interno che su quello internazionale. L'Esposizione universale di Chicago di quell'anno è un'ulteriore occasione e il console italiano a Chicago, Giovanni Castruccio, suggerì di partecipare con una mostra sulla storia italiana della scienza; l'esposizione avrebbe poi fornito materiale utile per il nuovo Museo di scienza e industria che si stava allestendo sulle sponde del Lago Michigan.

Mussolini incaricò il Consiglio nazionale delle ricerche e il suo presidente Guglielmo Marconi di provvedere alla raccolta di una documentazione quanto più completa e interessante da donare alla manifestazione, che rimase aperta al pubblico per ben due anni, il 1933 e il 1934 e poi alla città. Una copia di questa collezione scientifica fu conservata in Italia ed esposta nel 1937 nella sede romana del Cnr appena inaugurata. Documentazione, oggetti scientifici vennero conservati fino al 1946 nel medesimo palazzo, da dove prendono poi la via di Milano, per costituire uno dei nuclei di fondazione dell'attuale Museo della scienza e della tecnologia.

Il volume 'I primati della scienza', pubblicato da Hoepli, racconta in maniera strutturata la vicenda sinora inedita di questo Museo della scienza, che rappresenta una delle immagini più interessanti del ruolo attribuito alla scienza durante il fascismo nella sua fase di massimo consenso. Scienza come dominio dell'uomo sulla natura, ma anche come strumento di utilità sociale e feconda soluzione per i grandi problemi nazionali: la pellagra, la malaria, l'autonomia alimentare, le bonifiche.

Il libro si interroga su questa visione 'propagandistica' della scienza, non sempre condivisa dalle comunità di studiosi che pure contribuirono a formarla. Appare comunque ancora oggi notevole il ruolo totalizzante attribuito all'attività scientifica durante il fascismo e, soprattutto, l'idea di farne uno dei motori dello sviluppo del Paese. L'articolarsi del rapporto tra scoperte scientifiche, applicazioni tecnologiche e diffusione di queste conoscenze al grande pubblico rimane comunque la base concettuale dell'archivio denominato 'Documentario dei primati scientifici italiani', oggi conservato nel Museo di Milano per la ricostruzione storica delle collezioni, ma anche per comprendere l'uso del pensiero scientifico come indicatore di sviluppo sociale e storico destinato al grande pubblico. La collezione documentale, continuata sino al 1970, rappresenta una traccia che riemerge dal secondo dopoguerra e disegna ancora una volta un'idea popolare della scienza, da riscoprire nei suoi fondamenti e nella sua struttura.

Il volume verrà presentato il 18 febbraio alle 16.30, a Roma, presso l'Aula Marconi della Sede centrale del Cnr.

U. S.

titolo: I primati della scienza
categoria: Specialistica
autore/i: Paoloni Giovanni, Reali Roberto , Ronson Laura
editore: Hoepli
pagine: 160
prezzo: € 16.90