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CNR: Alamanacco della Scienza

N. 1 - 9 gen 2019
ISSN 2037-4801

Recensioni

E se Lenin fosse diventato ecologista?
Narrativa

E se Lenin fosse diventato ecologista?

'Perché ci ostiniamo' (Iperborea) è l'ultimo libro di Frederik Sjöberg, autore del caso editoriale 'L'arte di collezionare mosche' (pubblicato in Italia sempre da Iperborea). Una raccolta di nove storie di figure famose o di personaggi sconosciuti ai più, dei quali l'autore va a scovare i retroscena di vita. Una collezione di aneddoti poiché, spiega l'autore, “il collezionismo rinforza gli argini quando la follia minaccia di far saltare le dighe dell'anima”. Storie di nicchia, scoperte per caso, dettagli all'apparenza futili che diventano letteratura. La serie di racconti dal tono confidenziale, volutamente ironico e mai banale inizia con la suggestiva storia di un collezionista che mangiò i suoi francobolli, prosegue con pezzi di vita propria e altrui, ricordi che Sjöberg recupera dopo mesi o addirittura anni, in un susseguirsi di divagazioni che toccano temi quali la catalogazione delle foglie, l'esplorazione di una grotta, le memorie del padre e anche problemi più grandi e seri, come la questione nucleare, ma senza mai dare loro la pesantezza della cronaca.

L'autore ci trascina con lui in questo domino, intrecciando pezzi all'apparenza sconnessi, ma sapendo perfettamente dove vuole arrivare. Il nome di una grotta si lega a un fabbricante di giocattoli di Norimberga, da qui si arriva al presidente Theodore Roosvelt, dal cui nome deriva l'appellativo di Teddy Bear dato dagli americani agli orsacchiotti di peluche, e come seguendo la circonferenza di un cerchio immaginario, consente di tornare all'inizio: “Bing! Eccola qui la risposta! Il ricordo andato in fumo. Naturale! E semplicissimo. Il carburatore Bing del mio primo motorino”. Tra le pagine del libro incontriamo un insolito Lenin nel suo incontro con l'ambientalista svedese Anna Lindhagen, che gli parlò “del bisogno di ogni essere umano di avere un po' di verde e di gioia”. Chissà, interviene l'autore, cosa sarebbe successo se Lenin avesse fatto più attenzione a quelle parole e alla falce e al martello avesse sostituito un retino per farfalle e un cavatappi, “forse avrebbe evitato alla sua rivoluzione di deragliare e perdersi nell'oscura fossa della dittatura”.

Si continua così, con i Paesi nordici che fanno da sfondo e un filo conduttore che si afferma senza enfasi: la bellezza. Bellezza della natura che “non ha bisogno di essere riscoperta, solo di essere ripulita e resa di nuovo accettabile”, bellezza che per Sjöberg è un “campo minato”, ancora possibile da raggiungere in questa vita concitata ma “difficile da difendere, come non capitava da molto, molto tempo”. Nel suo insolito raccontare in fondo l'autore riesce a mostrarcela, la bellezza sorge dall'unione tra quelle due culture, umanistica e scientifica, la cui separazione è un tema 'dolorosamente attuale'. Possiamo dare a Sjöberg almeno il merito di aver provato a riunirle e di esser riuscito a trascinare il lettore nel suo viaggio.

Alessia Bulla

titolo: Perch ci ostiniamo
categoria: Narrativa
autore/i: Sjberg Frederik
editore: Iperborea
pagine: 184
prezzo: € 16.50