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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 9 - 5 set 2018
ISSN 2037-4801

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Come funziona il cervello
Saggi

Come funziona il cervello

'Usare il cervello' è un saggio a cura di Gianvito Martino e Marco Pivato che analizza il funzionamento di questo organo nelle sue principali funzioni. Il volume inizia ripercorrendo le ipotesi sulle definizioni di intelligenza, memoria ed emozioni. “Studiare 'l'uomo che pensa' ci aiuta cioè a capire 'l'uomo che fa'”, scrivono gli autori, “il nostro agire è il vivo prodotto cosciente delle funzioni del cervello”. L'obiettivo del libro è quindi fornire le informazioni “per completare un inquadramento di base sulle dinamiche del cervello umano. Per comprendere come esso funziona e decide” e come ciò possa servire a interpretare l'“homo politicus”.

Il cervello pesa circa 1,5 kg e rappresenta appena il 2% del peso corporeo, ma è costituito da ben 200 miliardi di cellule interconnesse, che nel loro funzionamento consumano il 20% della nostra energia totale. È in attività persino durante la notte, sebbene nel corso della prima fase di sonno si trovi in uno stato di rilassamento muscolare, mentre nella seconda (Rem, Rapid Eye Movement) l'attività cerebrale è molto intensa. Questi cicli variano in base all'età: nei neonati sono maggiormente presenti momenti di sonno rilassato, mentre nei bambini più grandi si hanno momenti più frequenti di sonno Rem. La memoria viene consolidata soprattutto in questa fase: durante il sonno i ricordi vengono rielaborati e trasferiti nella memoria a lungo termine e si stima che la capacità di memorizzazione del cervello sia addirittura intorno ai 1.000 terabyte. Secondo gli autori “la memoria siamo noi, è la nostra identità, il nostro essere”, è uno strumento di evoluzione, “non c'è saggezza senza memoria”.

Per la maggior parte delle persone, però, il cervello si identifica con l'intelligenza. Ma cosa indica questo termine? Seppure non esista una definizione univoca, secondo gli autori è la “facoltà di apprezzare la realtà […] andando in profondità”. A livello fisiologico, all'interno del cervello una “valvola riduttrice” filtra gli stimoli e le sensazioni provenienti dal mondo esterno per tutelare il funzionamento cognitivo. Questa funzione eliminatoria, secondo il filosofo Henry Bergson, avrebbe lo scopo di proteggerci dalla tempesta di informazioni alle quali siamo esposti, mentre secondo Aldous Huxley gli allucinogeni, mettendo temporaneamente fuori uso questa valvola, permettono al cervello di assimilare tutte le informazioni provenienti dall'esterno e di avere percezioni amplificate.

Il cervello è anche responsabile della creazione di emozioni, eventi psicofisici che si verificano nell'individuo in relazione a particolari vissuti, alla base delle quali rimane sempre una causa evolutiva legata alla sopravvivenza e all'adattamento sociale. L'emozione è la risposta istintiva del cervello agli stimoli, il sentimento invece è la rielaborazione consapevole di tale risposta. Le aree del cervello implicate nelle emozioni sono il circuito di Papez, le aree di Broca e l'amigdala: se quest'ultima non viene raggiunta dalle informazioni a lei dirette, si elimina la risposta emotiva, come attestano alcuni studi statunitensi sui ratti.

Infine, gli autori affrontano il tema della presa delle decisioni, influenzata da “trappole” della mente chiamate “bias cognitivi” ed “euristiche di pensiero”. La “teoria delle decisioni” è stata studiata anche dalla politica, che ha sostenuto progetti basati sulla “budge theory” (ovvero “spinta gentile”), tramite i quali si cerca di indurre i cittadini a prendere determinate decisioni o cambiare atteggiamenti, strategie queste che potrebbero essere utilizzate non solo per accrescere il consenso verso manovre impopolari, ma anche per promuovere comportamenti virtuosi per la collettività. “Sono la scienza e gli scienziati, con i filosofi, i sociologi e gli altri conoscitori profondi dell'uomo e della natura, che devono indirizzare la politica e non il contrario”. E lamentano che “Purtroppo, per ora, il paradigma è quello che vede in alto la politica e in basso la scienza”. Un tema in questo periodo molto dibattuto.

Cinzia Casella

titolo: Usare il cervello
categoria: Saggi
autore/i: Martino Gianvito, Pivato Marco
editore: La nave di Teseo
pagine: 171
prezzo: € 1.00