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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 9 - 5 set 2018
ISSN 2037-4801

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Scienza e società: così la pensano i giovani
Saggi

Scienza e società: così la pensano i giovani

“Lo scienziato è un esploratore entusiasta della conoscenza, in grado di aprire nuovi orizzonti di studio e interesse, mantenendo uno sguardo critico sulla propria attività, a partire dalle proprie incertezze”, scrive Giuseppe Pellegrini in 'Narrazioni di mondi possibili', opera che analizza i 1.600 racconti prodotti dagli studenti italiani, dal 2006 al 2015, nell'ambito del concorso 'La scienza narrata'. Nei confronti di scienza e sviluppo tecnologico i ragazzi esprimono fiducia, ma anche dubbi e incertezze: “L'autorevolezza degli scienziati non dipende dalla loro infallibilità bensì dalla loro capacità di gestire l'incertezza dei fenomeni”, osserva al riguardo l'autore.

Il tema più presente nei testi è la salute, mentre la matematica è la disciplina meno trattata. L'immaginario giovanile affronta le situazioni di malattia o malessere spesso in chiave fantastica: uno studente di liceo classico, ad esempio, rappresenta una “battaglia” tra neutrofili ed Escherichia Coli che si svolge all'interno dell'intestino di un ragazzo di nome Marco dopo una cena a base di sushi. Un altro argomento in ambito medico affrontato dagli studenti è l'eutanasia, su cui un altro studente si chiede se sia davvero meglio sopravvivere grazie all'utilizzo di macchinari anziché mettere fine alla propria esistenza. I ragazzi esprimono i loro dubbi anche sulla tecnologia, in particolare riguardo all'uso e abuso dei dispositivi per loro più rilevanti quali smartphone e tablet, chiedendosi se questi mezzi di comunicazione non aggravino la solitudine, anziché agevolare l'aggregazione sociale.

Dopo un'analisi dei riferimenti alle fiction e ai loro mondi immaginari, il saggio torna sui limiti e le opportunità della scienza anche dal punto di vista ambientale, politico ed economico. I ragazzi non mostrano una visione concorde ed emerge anzi una certa dicotomia tra ottimisti e pessimisti, che esprimono rispettivamente speranze e preoccupazioni per l'influenza che il potere politico e finanziario può esercitare sulla ricerca. Dai racconti si evince comunque che la scienza non è vista come infallibile poiché, anche se riesce a trovare molte soluzioni, non è in grado di rispondere a tutti i quesiti sul senso della vita. Fisica e biologia sono considerate tra le discipline più utili a dare una parziale spiegazione della realtà, in merito al suo sviluppo e adattamento, ma anche la chimica è spesso citata, anche per raccontare le proprie relazioni amorose. La branca che forse maggiormente tende ad accendere dibattiti e speranze è però la genetica, vista come possibile strumento di diagnosi e terapia per migliorare sempre più la cura delle malattie.

I ragazzi non hanno insomma una visione totalizzante e chiedono ai ricercatori di interpretare più attentamente le domande della società civile, per fare in modo che la scienza abbia sempre più applicazioni positive.

S. L.

titolo: Narrazioni di mondi possibili
categoria: Saggi
autore/i: Pellegrini Giuseppe
editore: Il Mulino
pagine: 131
prezzo: € 14.00