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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 10 - 1 ott 2018
ISSN 2037-4801

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Narcisismo a due facce
Saggi

Narcisismo a due facce

'Narcisismo di vita, narcisismo di morte' è l'opera in cui André Green riprende e analizza il concetto freudiano postulato nel 1914 nel saggio 'Introduzione al narcisismo', anche attraverso una rassegna trasversale degli studi di altri psicanalisti. Green definisce il narcisismo come il “cemento che mantiene l'unità costituita dell'Io”, ma anche come la base dell'organizzazione che determina l'impossibilità dell'Io di essere analizzato. Nella letteratura psicanalitica è convinzione comune che tale concetto rappresenti la condizione per l'emergere dell'Io; secondo Donald Winnicott, per esempio, la madre ha il ruolo di uno specchio e il bambino deve necessariamente vedersi riflesso nel suo sguardo per poter concepire l'esistenza di “altri da sé”.

Durante lo stadio narcisistico, infatti, il soggetto ricerca il soddisfacimento del desiderio tramite l'oggetto del quale avverte la mancanza, acquisendo consapevolezza di non essere autosufficiente, il bisogno di cercare il suo centro in un 'altro' da cui è separato e a cui, con tutti i suoi sforzi, cerca di riunirsi. Questo processo si chiama “narcisismo positivo” o “narcisismo di vita”, poiché è la tappa evolutiva che conduce il soggetto alla scoperta della realtà fuori da sé.

A Green va il merito di aver elaborato invece un concetto negativo di narcisismo in cui trova il nesso con la pulsione di morte. Il narcisismo di morte uccide l'oggetto del desiderio per possederlo, tramite quella che l'autore chiama “realizzazione allucinatoria negativa”. Il soggetto in tal caso percepisce il proprio Io come “incompiuto” e necessita di un oggetto o persona esterni che, non essendo accessibili, sono percepiti come perduti, negati. Tale tensione insoddisfatta diventa traumatica.

Nella sua analisi Green individua diverse configurazioni narcisistiche, tra le quali il “complesso della madre morta”. Tramite questo paradigma, lo psicanalista individua i soggetti infantili che vivono una tragedia come, ad esempio, una madre colpita da depressione. In questa condizione l'Io dell'“infans”, vive l'assenza psichica e della figura genitoriale e la avverte come morta, assente, vuota.

Questa perdita della relazione rappresenta, comporta un trauma che incide sull'organizzazione del pensiero, la vita emotiva viene svalutata come meccanismo di difesa, per evitare una sofferenza inutile. Tali soggetti provano un senso di vuoto affettivo, ricollegabile anche alla “psicosi del bianco” (blank-vuoto), un'angoscia che non sanno riempire.

Cinzia Casella

titolo: Narcisismo di vita, narcisismo di morte
categoria: Saggi
autore/i: Green Andr
editore: Raffaello Cortina
pagine: 280
prezzo: € 28.00