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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 7 - 4 lug 2018
ISSN 2037-4801

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Rri: sfida o opportunità?
Multimediale

Rri: sfida o opportunità?

Per chi accede ai bandi del programma Horizon2020 l'acronimo Rri, Ricerca e innovazione responsabili, suona familiare. Per ottenere un finanziamento, infatti, è necessario impegnarsi a essere 'responsabili' nell'attività di ricerca fin dalla fase di elaborazione del progetto, chiarendo come l'innovazione proposta sarà “socialmente desiderabile e accettabile”.

'Scienziati in affanno?', il volume pubblicato da Cnr Edizioni, curato da Alba L'Astorina e Monica Di Fiore e scaricabile dal sito dell'Area della ricerca del Cnr di Milano, fa il punto su questo requisito europeo e ricostruisce le ragioni che hanno portato la Commissione a chiedere ai ricercatori di essere 'responsabili', ripensando le proprie pratiche e il proprio ruolo nella società. La scelta delle curatrici, non è di fornire “un approfondimento dei puri aspetti procedurali relativi alle nuove regole di finanziamento della ricerca”, ma di aprire uno spazio di riflessione sulla 'Rri in teoria e nelle pratiche', come anticipa il sottotitolo.

Per capire la domanda di responsabilità nella ricerca e nella innovazione, non è possibile infatti trascurare decenni di studi sulle trasformazioni che hanno segnato l'impresa tecnoscientifica, alimentati spesso da eventi e dibattiti pubblici che hanno messo in luce alcune criticità nella relazione tra scienza e società, dal morbo della mucca pazza all'avversione agli Ogm. La prima parte del volume raccoglie gli atti di alcune giornate dedicate alla Rri, organizzate nel 2016 da L'Astorina. I contributi degli esperti intervenuti ricostruiscono il senso e le implicazioni della Rri, che chiede di “allineare i risultati della ricerca ai valori della società”, esplorando nel dettaglio ciascuna delle sei dimensioni in cui l'approccio si articola: “1) il rispetto dei diritti fondamentali (ethics); 2) un libero accesso ai dati e ai risultati della ricerca (Open Access); 3) il coinvolgimento dei vari attori o stakeholder (public engagement); 4) la presenza di attività di educazione scientifica (science education); 5) un'attenzione alla prospettiva di genere (gender); e 6) nuovi modelli di governo dell'innovazione (governance)”.

La seconda parte cede la parola ad altri autori, tra i quali molti ricercatori del Cnr, che a vario titolo si sono confrontati con le dimensioni dell'Rri, nell'ambito di progetti specifici ma anche in momenti di riflessione sulla propria prassi di ricerca. I contributi si concentrano sulle condizioni che rendono possibile l'introduzione della responsabilità nelle pratiche di indagine, in alcuni casi riflettono su scenari critici. Visioni eterogenee, dunque, che rispondono all'obiettivo di chiarire che il dibattito sulla responsabilità della scienza non è prerogativa esclusiva della Rri ma mentre in uno scenario di studi internazionale più ampio, che “riflette sulla crisi della scienza e su quella, contemporanea, della politica e della società”. Per questo, spiegano le curatrici, il volume si chiude con un colloquio "che riconosce l'incertezza dei sistemi naturali e sociali, la pluralità dei punti di vista all'interno e all'esterno della scienza e la necessità di ricorrere a risorse non solo scientifiche per gestire il rischio nelle moderne società”.

U. S.

titolo: Scienziati in affanno?
categoria: Multimediale
autore/i: L'Astorina Alba, Di Fiore Monica (a cura di)
editore: Cnr
pagine: 180