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CNR: Alamanacco della Scienza

N. 7 - 4 lug 2018
ISSN 2037-4801

Recensioni

Dirigibile Italia: il ruolo della radio 
Saggi

Dirigibile Italia: il ruolo della radio 

La radio ha avuto grande importanza come mezzo di comunicazione, più e prima che di informazione, ed è stata determinante anche nella spedizione del 1928 del Dirigibile Italia, guidata da Umberto Nobile e funestata da un terribile incidente, in cui 10 uomini, tra i quali Nobile e un membro dell'equipaggio che morì all'istante, vennero sbalzati a terra, mentre gli altri sei rimasero prigionieri dell'involucro del dirigibile che riprese quota e scomparve. In questa tragica occasione vennero utilizzate le onde radio “corte” da 32 metri. Uso dettato anche da un accordo per la vendita esclusiva delle notizie giunte dai collegamenti radiotelegrafici, grazie al quale un gruppo di investitori legati al Corriere della Sera sarebbe rientrato del sostegno fornito alla missione. L'impresa si configura quindi come una 'media partnership' ante litteram.

Per la prima volta venne creata a livello mondiale una rete di collegamenti a grande distanza nelle regioni polari. Collegamenti radio che si rivelarono fondamentali per i soccorsi: la famosa radio da campo Ondina 33 permise il salvataggio dei superstiti. Va aggiunto che dopo l'incidente del 25 maggio 1928 la base norvegese di Ny-Alesund, la stazione radiotelegrafica della nave appoggio e quella dei minatori russi - cioè i nodi della rete di comunicazione della spedizione - vennero prese d'assalto dai giornalisti e questo comportò un ritardo nell'ascolto degli sos lanciati dai naufraghi e nelle operazioni di soccorso. La radio come mezzo di supporto per situazioni di crisi ed emergenza conferma insomma con Nobile la straordinaria utilità già attestata nel 1912 per il Titanic, dal quale l'sos venne inviato con sciagurato ritardo (il brevetto di Guglielmo Marconi è del 1897).

Claudio Sicolo, studioso della radio e del suo utilizzo nella società moderna e contemporanea, nel suo ultimo libro 'Il Dirigibile Italia: la sfida della radio al Polo Nord' analizza il sistema di comunicazioni appositamente progettato dalla Regia Marina Militare per assistere la navigazione dell'aeronave e per creare la prima rete al mondo di collegamenti a grande distanza nelle regioni polari. L'autore approfondisce anche il ruolo dei collegamenti radiotelegrafici nella spedizione finita poi tragicamente. Il ritrovamento di nuovi documenti ha permesso infatti di esplorare nuove tracce investigative sulle motivazioni che spinsero Nobile a intraprendere quella spedizione nell'Artico: realizzare una stazione di osservazione scientifica con l'ausilio delle nuove tecnologie radio a onde corte.

L'autore indaga poi il ruolo della stampa, che ebbe un impatto negativo sull'intera vicenda, poiché influenzò notevolmente l'inchiesta governativa successiva all'incidente che portò poi anche alla condanna di Nobile nel 1929.

Giovanni Bruscia

titolo: Il Dirigibile Italia: la sfida della radio al Polo Nord
categoria: Saggi
autore/i: Sicolo Claudio
editore: Pagine
pagine: 264
prezzo: € 19.00