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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 6 - 6 giu 2018
ISSN 2037-4801

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Cittadini e Pa: un rapporto in evoluzione
Saggi

Cittadini e Pa: un rapporto in evoluzione

La comunicazione pubblica come risorsa strategica nella società connessa e la “cura consapevole” delle relazioni tra cittadini e Pubblica amministrazione, evolutasi negli ultimi trent'anni sulla spinta dei provvedimenti legislativi e sulla scorta dell'innovazione digitale, sono l'oggetto della ricerca di Gea Ducci, professore associato di Sociologia dei processi culturali e comunicativi presso l'Università degli studi di Urbino Carlo Bo. “Il mutato ecosistema mediale” e l'avvento della Rete hanno profondamente modificato le dinamiche informative interne e verso l'esterno della Pa, nel segno di una crescente richiesta di trasparenza, rapidità e completezza dei servizi. L'evoluzione dei linguaggi, delle strutture e delle professionalità della comunicazione pubblica richiede quindi una riflessione strategica sull'assetto della cosiddetta “comunicazione integrata e multicanale”: social media, public engagement e open data richiedono nuove competenze e una maggiore efficacia della filiera comunicativa.

“Se non è possibile pensare a diritti di cittadinanza calati dall'alto, dalle istituzioni politiche, dallo Stato, e se queste ultime sono chiamate a svolgere un ruolo sussidiario, di guida relazionale, a garantire e coordinare, senza gestire né monopolisticamente né residualmente le politiche sociali, è chiaro che occorre ripensare ai modelli comunicativi adottati e introiettati dalle amministrazioni pubbliche”, scrive l'autrice, auspicando però nel contempo una cittadinanza consapevolmente critica “direttamente proporzionale alla disponibilità della pubblica amministrazione”. Una cultura della comunicazione fondata su una “relazionalità attiva” e “consapevole”; una relazionalità che stimoli anche una diversa percezione del lavoro svolto nella Pubblica amministrazione, nonostante le disfunzioni e taluni effetti perversi della burocrazia.

Facendo ricorso a un'ampia bibliografia sociologica, anche internazionale, Ducci analizza l'evoluzione della comunicazione pubblica nel passaggio alla “dopo-modernità”, in particolare riguardo alla costruzione della sfera pubblica digitale, senza trascurare le criticità legate alla burocrazia. Si ripercorrono poi le tappe salienti della ricerca sociologica applicata alla comunicazione pubblica, mentre alla sua filiera 'operativa' è dedicato il terzo capitolo del volume, che spazia dalla legge 150/2000 alla più recente riforma della Pa, evidenziando alcune buone pratiche. Di qui i focus sul ruolo degli Uffici relazioni col pubblico e stampa, che “devono continuare a svolgere le strutture di informazione e comunicazione”, e sulle figure del portavoce e dell'addetto stampa. Il volume si conclude con un capitolo dedicato alle nuove sfide imposte dal “web sociale e partecipativo”.

Emergono così alcune delle parole chiave del nostro tempo: open data, accountability, smart cities, public engagement, socialPa, social network. “In linea generale le Pubbliche amministrazioni stanno superando un'impostazione focalizzata sulla pubblicità tradizionalmente intesa e cominciano a privilegiare modalità dialogiche e personalizzate nei confronti dei cittadini”. L'urgenza è non solo quella di informare e comunicare, ma anche di costruire e mantenere relazioni con i cittadini, alle prese con una complessità mediale senza precedenti. L'imperativo è pianificare strategie consapevoli di comunicazione “integrata e multicanale”, nel tentativo di trasformare la sfiducia in partecipazione.

Andrea Lombardinilo

titolo: Relazionalità consapevole
categoria: Saggi
autore/i: Ducci Gea
editore: Franco Angeli
pagine: 192
prezzo: € 24.00