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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 5 - 9 mag 2018
ISSN 2037-4801

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Capire se le politiche regionali funzionano
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Capire se le politiche regionali funzionano

Quando si parla di politiche pubbliche, capita spesso di sentire commenti dubbiosi, che indicano una crescente diffidenza verso la politica e le istituzioni, ma che manifestano anche l'esigenza di ottenere informazioni precise sull'azione di governo e sui risultati che essa ha prodotto. Spesso, però, le stesse autorità non dispongono di un quadro chiaro di tutti gli aspetti che concorrono al giudizio finale sul loro operato. Qui interviene il valutatore, che può essere interno all'istituzione o più spesso indipendente, per garantirne l'autonomia di giudizio.

La valutazione delle politiche pubbliche è un'attività analitica che partendo dall'analisi del contesto iniziale e del processo, oggi relativamente diffuse, può giungere alla meno comune valutazione dell'efficacia (impatto), che pure risulta cruciale per una razionalizzazione della spesa pubblica. A tale tema è dedicato un intero numero tematico della 'Revue d'économie régionale et urbaine' (Reru). Il fascicolo nasce da un progetto editoriale transnazionale nell'ambito dell'Ersa, l'Associazione europea di scienze regionali, che persegue l'idea di migliorare le pratiche e gli approcci a partire dal confronto fra le esperienze valutative di comunità accademiche differenti.

Il tema che accomuna gli articoli del numero, coordinato da Elena Ragazzi dell'Istituto di ricerca sulla crescita economica sostenibile (Ircres) del Cnr di Moncalieri (To) e da Sébastien Bourdin dell'Ecole de Management de Normandie (Caen, Francia) è quello delle politiche regionali, che rappresentano una sfida importante per la valutazione di impatto. Una sfida dal punto di vista della domanda valutativa in quanto, a fronte di ingenti risorse assegnate al riequilibrio delle disparità regionali in seno all'Europa, la significatività dei risultati è molto controversa. Ma anche una sfida metodologica, perché la variabile spazio - cioè la diversa distanza e interazione tra gli attori messi in gioco dalla politica - incide notevolmente sui risultati e, se non viene presa in carico adeguatamente, può distorcere le valutazioni.

Il tema dello spazio è rilevante anche quando si abbandoni l'ambito delle politiche per le imprese e lo sviluppo locale, passando a quello dei servizi alla persona, nel quale risulta particolarmente complesso distinguere gli effetti della politica dall'intreccio di azioni che intervengono nella rete sociale locale. Inoltre, in queste politiche molto spesso una pluralità di obiettivi (per esempio, le Università hanno una triplice missione: formazione terziaria, ricerca, sviluppo del sistema locale) fronteggia una stratificazione di bisogni (ad esempio nella formazione professionale si migliorano le competenze degli utenti, ma si mira anche a favorire l'inserimento lavorativo, e ancora, molto spesso, a recuperare lo svantaggio personale di tipo socio-psicologico).

Gli articoli del numero speciale della rivista accolgono queste sfide con uno sguardo concreto e un approccio induttivo che, partendo dalla ricerca valutativa, fornisce al lettore di stampo istituzionale e all'addetto ai lavori strumenti per formulare giudizi sull'efficacia nell'ambito delle politiche regionali e sulla praticabilità dei vari approcci metodologici.

U. S.

titolo: Revue d’économie régionale et urbaine
categoria: Rivista
autore/i: Ragazzi Elena, Bourdin Sébastien (a cura di)
editore: Armand Colin
pagine: 340