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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 5 - 9 mag 2018
ISSN 2037-4801

Recensioni

La vita è un dono, l'amore la sua cura
Narrativa

La vita è un dono, l'amore la sua cura

'Con molta cura' è un romanzo, un diario, una raccolta dei pensieri che Severino Cesari ha sentito il bisogno di condividere con parenti, amici, colleghi e con le persone che gli si sono avvicinate nel lungo e tortuoso percorso affrontato dall'autore prima della morte per un tumore, avvenuta il 25 ottobre del 2017.

È stata Emanuela, la compagna, a spingere Cesari a tirare fuori le sue emozioni, a cercare un riscontro all'esterno. Quale mezzo è migliore di un social network per realizzare tale obiettivo? Così è nata in Cesari l'idea di pubblicare, attraverso il suo profilo Facebook, post che raccontassero gli ultimi anni di vita di un uomo che ha cambiato il modo di essere editor ed editore in Italia. Severino Cesari inizia la carriera nel '77 come redattore del Manifesto e nel '96 crea con il suo fedele collaboratore Paolo Repetti la collana 'Stile libero' per Einaudi, permettendo così la pubblicazione di opere che senza il suo intervento non avrebbero mai visto la luce.

Al contrario di quanto si potrebbe pensare, il libro non lascia molto spazio alla drammaticità della malattia dell'autore che, dopo aver affrontato un trapianto di rene e un'ischemia, inizia una lunga battaglia con un cancro al colon, diagnosticato quando era ormai al quarto stadio. Cesari, anzi, riduce la distanza tra sani e malati, dando vita a un diario che ha la funzione di “prendere il male e renderlo Cura, prendere la paura più grande e renderla luce, in modo generoso, esposto, disponibile a tutti e allo stesso tempo privatissimo”, come scrive Michele Rossi nella postfazione. Brani di romanzi quali 'Il maestro e Margherita' di Bulgakov, 'Moby-Dick' di Melville e le poesie di Giorgio Caproni e altri accompagnano il racconto dell'editore, che così, oltre a rendere omaggio agli autori, si serve di loro per raccontarsi.

Il cardine attorno a cui ruota la narrazione è la Cura, scritta quasi sempre con la 'c' maiuscola. Con questo termine non si intende l'azione medico-scientifica che permette al paziente di contrastare il male che lo affligge, bensì una filosofia di vita acquisita in una fase delicata dell'esistenza. Spesso Cesari sottolinea l'importanza del contatto umano, della condivisione, del prendersi cura di chi si ama. Un concetto che espone e spiega al meglio nel post numero 10, 'L'esercizio dell'amore': “Io sono nient'altro che la cura che faccio. E non sono solo nel farla. La cura presuppone l'esercizio quotidiano dell'amore. Non c'è altra vita che questa, adesso, questa vita meravigliosa che permette altra vita. In una ghirlanda magica, un rimandarsi continuo. Mi travolge un'onda di gratitudine senza fine. Curarsi, praticare con metodo ed efficienza la cura che devi obbligatoriamente fare, vuol dire star bene, in linea di massima. L'esercizio quotidiano dell'amore, questo infine auguro a tutti, a tutte. Non c'è altro, credete. Se non avete sottomano l'opportunità di una cura da fare - scherzo, ma fino a un certo punto! - potete sempre però prendervi cura. Prendervi cura di voi stessi, e di quelli cui volete bene. E magari anche degli altri. Non c'è davvero altro, credete. Questo è davvero importante, penso allora: non è vita minore questa mia, che adesso mi è data, è vita e capacità e voglia di sorridere alla vita”.

Una lettura capace di donare un punto di vista diverso. Perché in fondo abbiamo tutti bisogno di “abituarci a sentire quanto è prezioso e unico il momento in cui ti accade di vivere”.

Rossella Casciello

titolo: Con molta cura
categoria: Narrativa
autore/i: Cesari Severino
editore: Rizzoli
pagine: 429
prezzo: € 19.00