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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 4 - 11 apr 2018
ISSN 2037-4801

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Googolo, ergo so!
Saggi

Googolo, ergo so!

Leggendo Tom Nichols nel suo 'La conoscenza e i suoi nemici', qualcuno potrebbe pensare che “l'era dell'incompetenza” di cui si parla nel sottotitolo affondi le sue radici solo nelle ambiguità irrisolte della società americana. Tuttavia, molte disfunzioni di cui Nichols discute riguardano anche il Vecchio Continente. Al centro del volume c'è infatti il rapporto incrinato tra esperti e cittadini e le conseguenze sulla tenuta della democrazia. Più precisamente, il crollo della fiducia dei cittadini verso gli esperti, una disfunzione della democrazia da imputare - secondo l'autore - alla pessima alfabetizzazione, politica e generale, della popolazione americana. Ma come si è arrivati a questo?

Gli imputati sono molti, come pure i capi di imputazione. Viziati da una struttura familiare e formativa che insegna “ai giovani che i loro sentimenti sono più importanti di qualsiasi altra cosa”, più dell'apprendimento stesso, gli statunitensi entrano nei college come clienti da accontentare. A complicare la situazione, secondo Nichols, il mantra generazionale per cui “tutti devono andare al college”, che declassa l'istruzione ad apprendimento, allontanandola da quella formazione al pensiero critico che dovrebbe essere invece l'obiettivo dell'università. La competenza comincia così a vacillare: nonostante l'accesso a un'informazione teoricamente illimitata, si apprende poco e male, viziati dal 'bias' di conferma che spinge a cercare prevalentemente le informazioni che confermano la propria visione del mondo, senza distinguere tra attendibilità e visibilità delle fonti. Così, sotto i colpi dei motori di ricerca in Rete, la competenza tramonta e si afferma l'algoritmo.

Cresciuti nel mito del successo e con un'immagine distorta dell'autorità, i giovani entrano nella società forti di una “malriposta fiducia in se stessi”, si convincono che la conoscenza acquisita consenta loro di formarsi un'opinione su tutto e che, allo stesso tempo, tutte le opinioni abbiano lo stesso valore. Anche gli esperti sono messi sotto accusa: non del tutto immotivatamente – sostiene l'autore - considerando quanto si improvvisino tuttologi, esulando dalla loro competenza specifica, e quanto si espongano al rischio delle previsioni, dimentichi che “lo scopo della scienza è spiegare, non predire”.

In questo scenario, in realtà, il vero esperto ha le armi spuntate. La trasmissione della sua conoscenza e della sua competenza alla politica e ai poteri decisionali soccombe in conversazioni e dibattiti estenuanti, fino alla rottura. Eppure la competenza è essenziale nei processi decisionali, il sapere e l'esperto dovrebbero prevalere sulla irruenza emotiva, sui sentimenti di rabbia o simpatia che pretendono di appiattire sullo stesso livello esperti e “profani”. Questo corto circuito mette a rischio la democrazia rappresentativa, in cui la cittadinanza sceglie i propri rappresentanti, delegandoli a scegliere sulle questioni più importanti: un sistema in cui contano il consenso, i voti, ma nel quale il votato dovrebbe sapere cosa fare e il votante dovrebbe essere capace di valutarlo. Questa, conclude sarcastico Nichols, è però l'opinione di un esperto che potrebbe anche sbagliarsi.

Monica Di Fiore

titolo: La conoscenza e i suoi nemici
categoria: Saggi
autore/i: Nichols Tom
editore: Luiss University Press
pagine: 248
prezzo: € 20.00