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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 2 - 7 feb 2018
ISSN 2037-4801

Recensioni

Animali, istinto e sentimento
Narrativa

Animali, istinto e sentimento

Il libro di Paolo Isotta 'Il canto degli animali' esalta la vicinanza tra l'uomo e gli altri animali, spaziando dalla poesia alla pittura, dalla narrativa alla musica. Nel testo incontriamo animali che abitano la terra, vivono in acqua e percorrono i cieli, come pure creature fantastiche quali centauri, fauni e cavalli alati, a volte frutto di metamorfosi divine.

Un'affascinante antologia personale che ruota intorno a sentimenti forti e contrastanti, innanzitutto l'amore: “Ho compreso che gli animali sono… una realtà che non riusciamo da soli a percepire e provo rabbia contro chi li umilia, maltratta, uccide”.

Un atteggiamento che in qualche misura fa parte del nostro humus culturale, se già nella Bibbia la voce udita da Noè uscendo dall'Arca annuncia: “Ogni animale che si muove e ha vita sarà il vostro cibo”.

Plutarco, come pure il 'vegano' Filippo Tommaso Marinetti, scriveva che ogni animale ha la sua personalità, prova emozioni nei confronti dell'uomo e, a volte, si fa beffa di lui.

Innumerevoli gli artisti citati da Isotta, tutti con un comune denominatore: una profonda visione del mondo animale, considerato degno del massimo rispetto. Una zanzara muore per salvare un pastore dal morso di un serpente, narra Virgilio; una cagnetta avverte la presenza della morte in casa, scrive Cechov; Tolstoij descrive il dolore di un vecchio cavallo castrato. E, ancora, Tasso sostiene la natura divina del gatto, Walt Disney rende gli animali protagonisti di memorabili animazioni visive; Renard scrive le 'Storie naturali' con i suoi personaggi-simbolo. Il graffito dell'asino crocefisso al Museo Palatino è simbolo della sofferenza di Cristo e l'asino filosofo di Totò, avviato al macello, sospira: “Nuie tenimmo core 'mpietto e sentimento”.

L'autore parla poi del pianto dei cavalli per la morte di Patroclo nell'Iliade, di Arione salvato dai delfini nella narrazione di Ovidio, dei capponi del Renzo manzoniano, dei "cavalli normanni” di Pascoli e dei molossi di Lucrezio. Spiega come, in musica, la 'Leggenda' di Liszt, ispirata a San Francesco, faccia percepire il canto indistinto creato dalla somma delle voci degli uccelli; ricorda il ciuco cantato ne 'La Cenerentola' di Rossini e l'orchestra di scimmie che Bulgakov descrive ne 'Il maestro e Margherita'.

Maria Teresa Alampi

titolo: Il canto degli animali
categoria: Narrativa
autore/i: Isotta Paolo
editore: Marsilio
pagine: 448
prezzo: € 22.00