Ultima edizione | Archivio giornali | Archivio tematico | Archivio video

CNR: Alamanacco della Scienza

Archivio

N. 1 - 10 gen 2018
ISSN 2037-4801

Recensioni

Vivere bene per invecchiare meglio
Saggi

Vivere bene per invecchiare meglio

“L'invecchiamento inizia già nel grembo” ricorda nel libro 'A spasso con i centenari' la geriatra Daniela Mari. Capire i meccanismi dell'invecchiamento è sempre più importante visto che “negli ultimi cinquant'anni la speranza di vita alla nascita è aumentata di circa 10 anni in media in tutta l'Unione Europea”, tanto che se “all'inizio del ventesimo secolo la durata media della vita era di 47 anni”, oggi “è di circa 75 anni”.

Il volume illustra alcuni studi e teorie sull'invecchiamento: dalla scoperta che la durata della vita è legata alla possibilità delle nostre cellule di compiere un numero limitato di divisioni prima di morire a quella secondo cui l'invecchiamento si accompagna all'accorciamento dei telomeri; dall'individuazione del ruolo dei radicali liberi nell'accelerazione dell'invecchiamento alla rivelazione del potere della restrizione calorica di allungare la vita. Si esamina poi l'influenza sull'invecchiamento delle condizioni ambientali. La malnutrizione delle madri in gravidanza, per esempio, rende i nascituri più soggetti a deficit cognitivo precoce. Effetti negativi hanno anche fumo, alti livelli di colesterolo, ipertensione e obesità.

Un capitolo è dedicato al decadimento cognitivo, con un focus sulla malattia di Alzheimer che, si dice, “rimane ancora oggi un mistero non completamente risolto”, poichè esistono solo farmaci sintomatici che non ne interrompono la progressione. Le ricerche però vanno sempre più verso un metodo misto, che alla farmacologia unisce un approccio “esistenziale”, nel quale “tramite l'arte, la pittura, la musica, chi si è smarrito nelle profonde acque scure dell'Alzheimer può riaffiorare, anche se solo per un istante”. Analoghe le forme di prevenzione legate agli stili di vita sono consigliate per il cosiddetto “invecchiamento attivo”: si è infatti visto come “l'attività fisica regolarmente praticata riduca il rischio di molte patologie correlate all'età e rallenti l'evoluzione delle malattie croniche” e come benefici derivino anche da una corretta alimentazione, dai viaggi, dallo studio di uno strumento musicale e dall'ascolto della musica.

Protagonisti dell'ultimo capitolo sono infine i centenari: lo studio delle persone più longeve permette "di identificare i biomarker di un invecchiamento in salute ed eventuali fattori protettivi verso le principali patologie, sia mentali, sia fisiche, correlate all'età”. È il concetto di “resilienza” che caratterizza i centenari, “un processo dinamico in cui il soggetto mantiene un adattamento positivo e mette in atto strategie efficaci di fronte alle avversità”. È emerso infatti che “le persone che arrivano a un'età estrema sviluppano una strategia psicologica di adattamento per compensare il loro declino biologico”.

Molto c'è ancora da sapere sulla vecchiaia. Per questo conclude Mari, bisogna “continuare a ricercare per rendere non solo più lunga la vita, ma anche e soprattutto per garantire che la nostra vecchiaia sia il più a lungo possibile autonoma e ricca di interessi”.

Rita Bugliosi

titolo: A spasso con i centenari
categoria: Saggi
autore/i: Mari Daniela
editore: Il saggiatore
pagine: 166
prezzo: € 16.00