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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 1 - 10 gen 2018
ISSN 2037-4801

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Matematica o metafisica?
Saggi

Matematica o metafisica?

'Il misticismo dei matematici' di Francesco Agnoli, inserendosi nel sempre attuale terreno di confronto-scambio tra fede e scienza, focalizza l'attenzione su una serie di ritratti di celebri studiosi, ribadendo "Il contributo dato alla matematica da molti uomini di Chiesa, convinti biblicamente che Dio abbia creato 'ogni cosa secondo numero, peso e misura' (Sapienza, 11,20) e la presenza, in quasi tutti i più grandi matematici, di riflessioni filosofiche e teologiche riguardo l'esistenza di Dio, l'anima immortale, il mondo soprasensibile...".

Partendo dall'antichità con Pitagora e Platone e passando attraverso i numerosi ecclesiastici d'epoca medievale e moderna, Agnoli analizza diffusamente la spiritualità di alcune delle personalità più influenti in materia degli ultimi cinque secoli. Scopriamo così per esempio che Johannes Von Kepler, affascinato dall'incredibile perfezione geometrica dei fiocchi di neve e degli alveari delle api, osservava: "La geometria precede l'origine delle cose, è coeterna alla mente di Dio, è Dio in persona […] Questo Dio che quando osservo l'universo riesco quasi a toccare con mano".

René Descartes, Blaise Pascal, Gottfried Wilhelm Von Leibniz e Leonhard Euler giunsero addirittura a condannare l'ateismo e il materialismo. Per Leibniz, "ateo è colui che, negando Dio come Reggitore dell'Universo […] attribuisce alla materia, in modo assurdo e irrazionale, la capacità di pensare, di muoversi, di ordinarsi"; così come per Euler "si tratta di persone che non hanno nessuna solida conoscenza della natura, o piuttosto di persone che il timore di essere costrette a riconoscere un Essere supremo ha fatto precipitare in questa stravaganza".

Tra gli altri matematici citati, Johann Friedrich Carl Gauss, Augustin Louis Cauchy e Kurt Friedrich Gödel, che nei suoi 'Teoremi d'incompletezza' scrive: "La matematica umana è incompleta, cioè non è capace di provare o confutare ogni proposizione che la riguarda […] Il limite della conoscenza umana non chiude, ma apre alla metafisica e alla teologia".

Non mancano naturalmente studiosi italiani, quali Ennio De Giorgi e Giorgio Israel. L'autore sottolinea insomma come nelle dichiarazioni pubbliche o nei diari personali di molte di queste menti compaiono continui accenni allo “stupore” e alla “meraviglia” di fronte al “mistero”.

Emblematica l'esperienza di Alexander Grothendieck, che con il passare degli anni fu sempre più attratto dall'incontro personale con il trascendente: "Solo il Direttore dell'orchestra sente il Concerto nella sua totalità, così come ciascuna delle voci e ogni modulazione e ogni battuta. Per poco che tendiamo l'orecchio, anche noi musicisti-cantori possiamo talvolta cogliere al volo dei frammenti sparsi di uno splendore che ci trascende e al quale ciononostante, misteriosamente, partecipiamo anche noi"

Alessandro Bassetta

titolo: Il misticismo dei matematici
categoria: Saggi
autore/i: Agnoli Francesco
editore: Cantagalli
pagine: 128
prezzo: € 12.00